Con l’inizio del 2021 non arrivano buone notizie per i pensionati italiani, anzi: vediamo chi vedrà le proprie pensioni più “leggere”

Pensioni decurtazioni assegno perdere
(foto dal web)

La UIL ha reso nota una notizia che di certo non farà piacere ai pensionati che si vedranno ridurre i propri assegni fino a un massimo di 170 euro all’anno. Questa riduzione mensile sarà dovuta al coefficiente di trasformazione basata sul sistema contributivo integrale. La modifica del coefficiente viene adeguata alla speranza di vita e, stando ai calcoli effettuati dal sindacato, i soggetti interessati saranno coloro che hanno maturato il diritto alla propria pensione basato totalmente su criterio contributivo, con riduzioni all’anno nell’ordine dai 100 ai 170 euro.

L’ammanco dovrebbe essere nell’arco dallo 0,33% allo 0,72% per quanto riguarda i coefficienti. In particolare, per esempio, la penalizzazione dovrebbe interessare le lavoratrici che hanno deciso di ricorrere all'”opzione donna” per uscire dal lavoro. Coloro che nel 2021 andranno in pensione a 67 anni, stando sempre ai calcoli della UIL, potrebbero vedersi ridurre 101 euro all’anno. Ad esempio, le pensioni da 1.500 euro lordi scenderebbero da 19.614 euro nel 2020 a 19.513 nel 2021.

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Pensioni, le riduzioni in arrivo nel 2021: tagli in maniera proporzionale

Pensioni decurtazioni assegno perdere
(foto dal web)

Questa riduzione cresce proporzionalmente con l’aumento della pensione. Infatti una persona che andrà in pensione nel 2021 a 67 anni con un assegno di 2000 euro al mese si vedrà una decrescita di 136 euro l’anno rispetto alle somme previste nel 2020. Invece una pensione da 2.500 euro lordi al mese, stando alla UIL, il taglio salirebbe addirittura a 170 euro annui.

Brutte notizie anche per coloro che decideranno di uscire dal lavoro a un’età inferiore. Coloro che lasceranno il proprio lavoro nel 2021 a 62 anni riceveranno intorno ai 70 euro lordi in meno per un assegno al mese da 1.500 euro rispetto a quel che era previsto fino all’anno scorso. Tale somma aumenta sino a 94 euro per quanto riguarda gli assegni mensili da 2.000 euro lordi fino a 117 euro all’anno per gli assegni da 2.500 euro al mese.