Prima un boato che è riecheggiato in tutto il quartiere, poi il cedimento strutturale di parte del parcheggio dell’Ospedale del Mare a Napoli

Napoli, voragine di 15 metri nel parcheggio dell'Ospedale del Mare

Preannunciata da un boato che ha fatto tremato un intero quartiere, si è aperta per un’esplosione una voragine di 2000 mq, profonda 15 metri, che ha inghiottito 3 alberi e almeno 3 auto parcheggiate, nel parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, in provincia di Napoli. Il Covid residence dell’Ospedale è stato evacuato e momentaneamente chiuso. Sul posto si sono recati i Vigili del fuoco, i Carabinieri e i nuclei cinofili. Non ci sono feriti ma poteva essere una strage se il manto stradale fosse collassato non alle 6.30 del mattino bensì qualche ora dopo quando il parcheggio dell’Ospedale del Mare brulica di auto e di persone.

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Napoli, paura per una voragine di 15 metri nel parcheggio dell’Ospedale del Mare. Aperta un’inchiesta per disastro colposo

Come riportato dal portale fanpage.it, la Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un fascicolo d’indagine per disastro colposo per la voragine che si è aperta nel parcheggio visitatori dell’Ospedale del Mare di Napoli. Sulla vicenda indagano i magistrati della sezione Lavoro e Colpe Professionali e i carabinieri della compagnia di Poggioreale e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli.

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In un primo momento era stata ventilata l’ipotesi secondo la quale a causare l’esplosione sarebbe stata la perdita di ossigeno dalle condutture sottostanti per un cedimento forse dovuto a infiltrazioni. Tuttavia i tecnici del comune di Napoli e dell’azienda Abc, la municipalizzata che gestisce il servizio idrico, hanno effettuato un sopralluogo nell’area della voragine e per il momento hanno escluso danni alle condotte di loro competenza. I pm, pertanto, hanno nominato due consulenti, due ingegneri, che cercheranno di risalire alle cause che hanno determinato il cedimento di parte del parcheggio dell’ospedale napoletano. I due periti hanno già svolto effettuato un sopralluogo nell’area sottoposta a sequestro ed eseguito un’analisi preliminare dei progetti per poi concludere il loro accertamento peritale dopo le operazioni di messa in sicurezza dell’intera area.