L’ISS, Istituto Superiore di Sanità, mette in guardia: “Indice Rt sopra quota 1 per la prima volta dopo 6 settimane: peggioramento generale della situazione epidemiologica

ISS: "Indice Rt sopra 1: peggioramento generale del quadro epidemiologico"

Torna a salire e supera quota 1 l’Rt, l’indice di trasmissione, (il range è da 0,9 a 1,13) per la prima volta dopo sei settimane: così il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, ISS, da cui emerge un “peggioramento generale della situazione epidemiologica“. Cresce l’incidenza dei casi e “aumenta anche l’impatto dell’epidemia sui servizi assistenziali e ciò si traduce in aumento generale del rischio“. Terapie intensive sopra soglia critica. Ad alto rischio 12 Regioni (settimana scorsa 0), a rischio moderato le altre 8. L’epidemia si trova “in una fase delicata che sembra preludere ad un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero definite ed implementate rigorosamente misure di mitigazione più stringenti”,  quindi è necessaria nuova stretta. Anche secondo i dati di un dossier Inail-Iss-Fbk sulla prima ondata di Covid,”allentare le restrizioni quando l’incidenza dei contagi è ancora alta può portare a un rapido nuovo picco dei casi e quindi dei ricoveri anche se l’Rt è sotto 1″. Lo studio, pubblicato da Pnas, rivista della National Academy Usa, è sul sito dell’Inail e sostiene che anche con Rt sotto 1 l’incidenza deve restare sotto i 50 casi/settimana/100 mila abitanti per non saturare la Sanità. Riaprire e riportare tutti a scuola potrebbe causare “un’onda epidemica non contenibile senza severe misure restrittive“.

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Covid, ISS: “Peggioramento generale della situazione epidemiologica”. 81 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech all’Italia

I 300 milioni di dosi aggiuntive del vaccino Pfizer-Biontech annunciate dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, secondo fonti europee, saranno suddivise tra i Paesi dell’Unione europea sulla base della popolazione di ciascun di essi come avvenuto per il lotto precedente. L’Italia dovrebbe avere quindi accesso al 13,5% del nuovo lotto di dosi, pari – secondo il calcolo – a 40,5 milioni (salvo opt out) ricevendo così una fornitura complessiva di 81 milioni di dosi entro la fine del 2021.

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Intanto sono oltre mezzo milione, nello specifico 501.683, gli italiani che sono stati vaccinati contro il Covid-19. Lo si apprende dagli ultimi dati forniti da Palazzo Chigi. Il vaccino è stato inoculato a 310.465 donne e a 191.218 uomini. Oltre 414.000 somministrazioni al personale sanitario, 56.000 a personale non sanitario e 30.000 a ospiti di strutture residenziali. Guida la classifica regionale il Lazio con 56.338 vaccinazioni, seguono il Veneto con 55.922 immunizzazioni, l’Emilia Romagna e la Sicilia rispettivamente con 52.163 e 51.558 inoculazioni. In Lombardia sono state vaccinate finora 45.720 persone.