Dopo la notte più buia nella storia della democrazia degli Stati Uniti e dopo la certificazione da parte del Congresso, Donald Trump ha riconosciuto la vittoria di Joe Biden

Trump riconosce la vittoria di Joe Biden
Il Presidente uscente Donald Trump

Donald Trump ha riconosciuto la vittoria del Presidente eletto Joe Biden e ha condannato i propri sostenitori violenti che hanno preso d’assalto il Campidoglio. Lo ha fatto in un nuovo videomessaggio, pubblicato su Twitter, nel quale afferma, pur non citando mai il nuovo inquilino della Casa Bianca, che dopo la certificazione dei risultati elettorali da parte del Congresso la “nuova amministrazione sarà inaugurata il 20 gennaio” e che il suo “obiettivo è garantire una transizione ordinata e senza soluzione di continuità del potere“. In precedenza aveva dichiarato che “anche se sono totalmente in disaccordo con i risultati delle elezioni, e i fatti mi danno ragione, ci sarà comunque una transizione ordinata il 20 gennaio. La certificazione del Congresso Usa della vittoria di Joe Biden rappresenta la fine del più grande mandato della storia presidenziale ma è solo l’inizio della nostra lotta per rendere l’America di nuovo grande”. Riconoscimento che è arrivato dopo che il Congresso ha proclamato Joe Biden e Kamala Harris Presidente e vicepresidente degli Stati Uniti al termine della seduta a Camere riunite per certificare i voti del collegio elettorale, vinto dal ticket dem con 306 voti contro i 232 di quello repubblicano. Joe Biden e Kamala Harris giureranno il 20 gennaio.

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Dopo l’assalto, Trump riconosce la vittoria di Biden. Si aggrava il bilancio: morto un agente di polizia

Sale a 5 il numero delle persone decedute a seguito dell’assalto al Congresso americano ad opera dei sostenitori del Presidente uscente Trump. Si tratta dell’agente di polizia Brian Sicknick. L’uomo era rimasto ferito “mentre si opponeva fisicamente ai manifestanti. Tornato in caserma, è poi crollato. Portato in ospedale, è però morto a causa delle ferite“, si legge in una nota diffusa dalla polizia. Nel corso degli scontri sono rimasti feriti almeno 13 civili e 14 poliziotti. Intanto i parlamentari hanno promesso di aprire un’indagine su come le forze dell’ordine hanno gestito l’assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump e per verificare se una mancanza di preparazione abbia permesso alla folla di occupare e vandalizzare l’edificio simbolo della democrazia non solo per l’America ma per il mondo intero. “Il Congresso americano ha certificato la vittoria elettorale di Joe Biden. Non vediamo l’ora di lavorare con lui e la vicepresidente Kamala Harris per promuovere crescita, sostenibilità e inclusione”, ha twittato il Premier Giuseppe Conte. “L’assalto al Congresso Usa è un fatto gravissimo e inaccettabile” per la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. “Gli Stati Uniti difendano la democrazia con le regole e i valori liberali che ne hanno sempre contraddistinto la storia”, ha ammonito. “La democrazia va difesa sempre. Vincerà ancora”, così il Presidente della Camera Roberto Fico.

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A poco meno di 15 giorni dal passaggio delle consegne con il Presidente eletto Joe Biden l‘amministrazione Trump perde pezzi: il vice Consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Pottinger, si è dimesso dopo la risposta del Presidente Donald Trump all’assalto a Capitol Hill. Lo ha confermato la Cnn riferendo anche che molti dei più influenti assistenti del Presidente Trump, tra cui il Consigliere per la Sicurezza Nazionale, O’Brien, e il vice capo dello staff Liddell, stanno valutando le dimissioni. Ha invece rassegnato le proprie dimissioni la vice portavoce della Casa Bianca, Sara Matthews, così come Stephanie Grisham, capo dello staff e addetta stampa della first lady Melania Trump. Nel frattempo anche il Segretario di Stato uscente, Mike Pompeo, si è unito al coro di condanna dell’assalto a Capitol Hill: “L’assalto al Campidoglio degli Stati Uniti è inaccettabile. L’illegalità e le rivolte, qui o in tutto il mondo, sono sempre inaccettabili. La violenza, che mette a rischio la sicurezza degli altri, compresi quelli incaricati di fornire sicurezza a tutti noi, è intollerabile sia in patria che all’estero perché l’America -ha precisato Pompeo- è migliore di quello che abbiamo visto in un luogo in cui ho servito come membro del Congresso“.