Non accompagnare in ospedale i positivi al Covid con basse chance di sopravvivenza: è la direttiva impartita agli operatori sanitari delle ambulanze di Los Angeles, Stati Uniti

Usa: niente ospedale per i positivi al Covid con basse probabilità di guarigione

Sicuramente ricordate il film drammatico “La scelta di Sophie“, ispirato all’omonimo romanzo di William Styron e inserito nel 2007 dall‘American Film Institute al novantunesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi, in cui un’intensa Meryl Streep interpreta una madre polacca che, deportata ad Auschwitz insieme ai due figli, un maschio e una femmina, è costretta all’arrivo al campo di concentramento a scegliere tra i suoi due figli e decide, quindi, di abbandonare la figlioletta al suo triste destino di morte per salvare se stessa e il figlio. Ebbene, gli operatori sanitari delle ambulanze della contea di Los Angeles, Stati Uniti, è stato chiesto di fare una scelta simile: non accompagnare in ospedale, che sono ormai al collasso, pazienti con possibilità molto basse di sopravvivenza mentre al personale dei reparti d’emergenza è stato chiesto di razionare l’ossigeno. New York ha emanato una direttiva analoga lo scorso aprile, durante la fase più virulenta dell’epidemia. Tale direttiva è stata impartita dalle autorità sanitarie californiane nel momento in cui nel “Golden State” si registrano quasi 1.000 morti al giorno causa del Covid.

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Covid, Usa: niente ospedale per gli infettati con basse chance di sopravvivenza. Germania: estratte a sorte le persone da vaccinare

Non ci sono sufficienti dosi di vaccino e così viene estratto a sorte a sorte chi sarà vaccinato: è quanto accade, invedce, in una casa di riposo per anziani, a Francoforte, Germania, secondo quanto denunciato dall’ex sottosegretario alla Sanità Stroppe la cui madre è ospite della struttura. “La vaccinazione contro il Covid è iniziata questa settimana. Le dosi non sono sufficienti, ora verrà estratto a sorte chi potrà essere vaccinato per primo“, ha twittato Stroppe dando così il la a una serie di denunce analoghe che riguardano altre case di cura.

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Intanto è stato raggiunto l’accordo tra la Cancelliera Angela Merkel e i Presidenti delle Regioni per prolungare il lockdown fino al 31 gennaio, inclusi scuole e asili chiusi. Concordata anche una limitazione degli spostamenti entro 15 chilometri nelle zone rosse ad alta incidenza del virus (oltre 200 contagi ogni 10 mila abitanti in 7 giorni). Infine, limitazione dei contatti: le riunioni familiari sono consentite solo con una una persona non convivente.