Circa 3000 metri cubi di roccia sono franati sul famoso albergo “Eberle” di Bolzano, chiuso in ossequio alle norme anti-Covid: non ci sono vittime né feriti

Frana sull'albergo "Eberle" di Bolzano: non ci sono vittime
(ANSA)

Tra le misure restrittive varate dal governo per frenare la terribile epidemia di Covid-19 che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese figura anche il differimento, al momento, fino a un nuovo contrordine, al 18 gennaio, dell’avvio della stagione sciistica. Una decisione che ha provocato non pochi malumori tra gli albergatori, i titolari degli impianti sciistici e i maestri di sci, supportati nella loro levata di scudi dai Presidenti delle Regioni maggiormente coinvolte. Eppure, possiamo affermare, senza tema di smentite, che lo stop alla ripresa dell’attività sciistica ha evitato una vera e propria tragedia. Una frana di sassi si è abbattuta sul famoso albergo “Eberle” a Bolzano, con l’edificio che è parzialmente collassato. L’albergo era vuoto, a parte 7 persone tra il proprietario e componenti dello staff che però si trovavano in un’area non investita dalla frana, in quanto chiuso per le misure anti-Covid, ragion per cui non si lamentano né feriti né vittime. L’albergo si trova sui pendii del Monte Tondo, a una settantina di metri sopra la città di Bolzano, nei pressi delle famose passeggiate di Sant’Osvaldo.

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Bolzano, tragedia sfiorata: frana sul famoso albergo “Eberle”. Governatore Arno Kompatscher: “Poteva essere una strage”

Il costone di roccia sopra l’hotel si è sgretolato sopra la struttura su cui si sono abbattuti circa 2000-3000 metri cubi di roccia. La causa del crollo sarebbe il mix di forti precipitazioni e gelo dei giorni scorsi secondo il Direttore dell’Ufficio geologico della Provincia di Bolzano Volkmar Mair.

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Il proprietario dell’albergo, Stefan Zisser, ha raccontato di aver udito un forte boato e uno scossone come quello di un forte terremoto. Fortunatamente, come detto, Zisser e altri suoi 6 collaboratori si trovavano in un’altra zona della struttura ricettiva mentre la frana ha interessato l’ala che ospita sale e congressi e alcune stanze, fortunatamente vuote a causa della chiusura per l’emergenza Covid. “Poteva essere una strage“, ha commentato, dopo il relativo sopralluogo, il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher mentre per l’assessore alla Protezione civile Arnold Schuler si è trattato di “un vero miracolo“.