Sul tavolo del governo, come preannunciato dal Ministro Speranza, l’ipotesi di cambiare il colore da arancione in rosso per il prossimo weekend

Spernza: "Ipotesi zona rossa nel prossimo week end
Il Ministro della Salute Roberto Speranza

“Valutiamo l’ipotesi per il prossimo fine settimana di applicare le misure da zona rossa per festivi e prefestivi, con la salvaguardia dei Comuni più piccoli per gli spostamenti”. Così il Ministro della Salute Roberto Speranza al termine del vertice con le Regioni. Previsto per oggi un nuovo passaggio di governo. I tecnici stanno facendo “un approfondimento in modo da abbassare le soglie di Rt per entrare in zona rossa o arancione. Occorrono precauzioni serie, la variante inglese preoccupa per velocità di contagio“, ha chiosato il titolare della Salute.

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Covid, Speranza: “Ipotesi zona rossa nel prossimo week end”. Allo studio provvedimento-ponte tra il 7-15 gennaio

Mentre al termine del vertice tra il Premier Giuseppe Conte, i capidelegazione della maggioranza, il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, quello della Salute Roberto Speranza e il Comitato Tecnico-Scientifico, per fare il punto in vista della scadenza delle misure anti-Covid adottate per le festività natalizie, sarebbe emersa l’ipotesi di un provvedimento-ponte tra il 7-15 gennaio, cioè tra la scadenza del decreto natalizio e quella dell’ultimo Dpcm, che intervenga sulla base di due parametri, l’incidenza ogni 100 mila abitanti e l’indice di contagiosità Rt, stabilendo con quali valori scatteranno le zone rosse e quelle arancioni. Fra le ipotesi anche la proroga del divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici, minori di 14 anni esclusi. Intanto, alla luce del nuovo giro di vite ventilato dal Ministro Speranza, nel week-end del 9 e 10 gennaio in tutta Italia dovrebbero essere in vigore le misure previste per la zona arancione: tra queste la chiusura di bar e ristoranti anche a pranzo ma aperti solo per la vendita da asporto.

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Dal 7  al 15 gennaio, data di scadenza dell’ultimo Dpcm, verrà consentito lo spostamento tra le Regioni solo per motivi di necessità. Infine nel corso del vertice il Presidente del Consiglio Conte ha auspicato la ripartenza per il 7 gennaio della didattica in presenza al 50% nelle scuole.