Vediamo come e quando si potrà fare il vaccino contro il Covid: i piani delle Regioni che si stanno organizzando per la seconda fase

Vaccino Covid come quando fare
(foto dal web)

Dal 27 dicembre è iniziata la campagna vaccinale contro il Covid. In Italia è cominciata un po’ a rilento e diverse persone si stanno quando si potrà fare il vaccino. Partiamo dal fatto che non è vi è l’obbligatorietà del vaccino e che questo è gratuito. Vi è una prima fase, in cui verranno vaccinati gli operatori sanitari e sociosanitari nonché personale e ospiti delle case di riposo.

Stiamo parlando di poco meno di due milioni di persone. A queste seguiranno i soggetti di età superiore agli 80 anni (oltre 4 milioni e 400mila persone) e quelli con una malattia cronica (intorno a 7 milioni).

La seconda fase avrà inizio non prima di marzo. Per somministrare i vaccini verranno coinvolti anche i medici di famiglia. Le Regioni potranno decidere su come programmare le fasi della vaccinazione, come priorità e prenotazioni.

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Vaccino Covid, come si stanno organizzando le Regioni

Vaccino Covid come quando fare
(foto dal web)

Per quanto riguarda il Lazio, nel caso sua disponibile il vaccino di AstraZeneca, potranno essere coinvolte anche le farmacie creando 6mila punti di somministrazione.

In Lombardia è in corso di programmazione la fase 2. Secondo quanto riferito dal ‘Corriere della Sera‘, l’invito alla vaccinazione potrebbe arrivare tramite SMS. Verrebbe richiesto di confermare il codice fiscale e l’adesione. Per identificare le persone anziane potrebbero scendere in campo anche i Comuni, tramite i figli e le famiglie.

Per quel che concerne la Campania, non è escluso che possa essere usata la stessa modalità usata per prenotare i tamponi grazie anche ad ASL e medici di famiglia. Le vaccinazioni invece saranno a domicilio per i soggetti che non potranno uscire dalla propria abitazione.

Per quanto riguarda il Veneto, allo studio la possibilità di potersi vaccinare nei drive-in. Il vaccino verrà proposto tramite chiamata. Le persone saranno avvertite con una lettera inviata con Poste. Possibile che il Governo sviluppi un’app unica per poter prenotare il vaccino in tutta Italia.