Capodanno tragico ad Asti: morto un 13enne per le gravi ferite riportate nello scoppio di un petardo. Feriti gravi, ma non in pericolo di vita, a Napoli e a Milano

Capodanno tragico ad Asti: morto un 13enne per un petardo

Nonostante gli appelli, rilanciati nei social network, a non festeggiare il nuovo anno con i “botti”, a volte veri e propri ordigni, sia per rispetto verso le quasi 75 mila vittime del Covid sia per non ingolfare i pronto soccorso dei nosocomi, già stressati per colpa del Coronavirus, in molti non hanno rinunciato a salutare il nuovo anno con una salva di “botti”. E purtroppo si registrano, come di consueto il primo giorno di ogni anno, feriti e soprattutto un morto: un 13enne è deceduto poco dopo la mezzanotte per le lesioni all’addome causate da un petardo. E’ accaduto al campo nomadi di Via Guerra, ad Asti, dove il bambino viveva. Soccorso immediatamente e trasportato all’ospedale, è arrivato al pronto soccorso già in arresto cardiaco, con gli operatori sanitari che, quindi, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno svolgendo indagini sull’accaduto.

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Capodanno, morto un 13enne ad Asti per l’esplosione di un petardo. Feriti gravi a Napoli e a Milano

Sono stati 229 stanotte gli interventi dei Vigili del fuoco riconducibili ai festeggiamenti per il Capodanno, in netto calo rispetto ai 686 dello scorso anno per effetto delle misure restrittive anti-contagio da Covid. Il numero maggiore anche quest’anno nel Lazio, 45 (lo scorso anno furono 171), in Campania 40, Puglia in 24, in  Veneto 19, in Lombardia 18, in Sicilia 17 e in Liguria 16. 8 feriti tra Napoli e provincia (l’anno scorso 48), nessun minorenne, tra loro una donna colpita alla testa da un proiettile vagante: nessuno è in pericolo di vita. Tra le segnalazioni raccolte a Napoli c’è quella di un 30enne di Camposano, feritosi a una mano mentre, intorno alle 4, raccoglieva in strada petardi inesplosi. Non è grave ma sarà denunciato per violazione del coprifuoco.

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Cinque i feriti nella notte di Capodanno a Milano: tra questi il più grave è un 54enne che ha subito l’amputazione di due dita di una mano e un trauma addominale per lo scoppio di un grosso petardo. Alcuni ragazzi hanno riportato ferite, sempre dovute ai botti, agli zigomi o vicino agli occhi, ma nessuno è grave.