Roberto Speranza, ministro della Salute, ha parlato di cosa succederà in Italia dopo le festività natalizie, a partire dal prossimo 7 gennaio

Speranza fasce rischio restrizioni gennaio
(foto dal web)

Lunedì 4 gennaio l’Italia sarà di nuovo zona arancione. Fino al 6 gennaio vietato gli spostamenti al di fuori della propria Regione. Dentro la propria Regione fino al 6, tranne il 4, si potrà compiere solo uno spostamento al giorno per andare da parenti e amici, ma al massimo in due persone più i minori di 14, i disabili o persone non autosufficienti.

L’incognita vera sarà cosa succederà dal 7 gennaio. Roberto Speranza, ministro della Salute, ha parlato ai microfoni del ‘Corriere della Sera‘ della volontà di riaprire le scuole. “Il ritorno in classe è il nostro obiettivo prioritario. Certo, finché i vaccini non produrranno un impatto epidemiologico sulla popolazione, l’unica cosa che funziona sono le misure restrittive. L’indice Rt dà segni di ripresa, dopo la Befana dovremo ripristinare il modello delle fasce di rischio e confermare le misure base delle zone gialle“.

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Speranza ha spiegato cosa succederà in Italia dal prossimo 7 gennaio

Speranza fasce rischio restrizioni gennaio
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Insomma, resteranno le fasce gialle, arancioni e rosse almeno al 15 gennaio. Il 7 gennaio si dovrebbe vedere la riapertura delle scuole. Per bar e ristoranti, dovrebbero restare in vigore le regole in base alla fascia della Regione in cui si trova l’attività lavorativa. Per quanto riguarda quelle in zona gialla, potranno rimanere aperti fino alle 18.

Invece i bar e i ristoranti nelle Regioni in zona rossa o arancione potranno effettuare solo l’asporto e le consegne a domicilio. Speranza conferma il coprifuoco. “Ristoranti e bar chiusi alle 18, chiusi piscine, palestre, cinema, teatri, stadi. Siamo ancora dentro la seconda ondata, Londra torna verso misure molto dure e anche noi abbiamo ancora troppi casi e troppi morti“.