L’impatto dell’epidemia di Covid, secondo la bozza del monitoraggio dell’ISS-Ministero della Salute, nella maggiore parte del nostro Paese è ancora sostenuto per cui è necessario “mantenere la linea del rigore”

Coronavirus Istituto Superiore di Sanità: "Mantenere la linea del rigore"

Nonostante la “diminuzione dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (305.47per 100.000 abitanti vs 329.53 per 100.000), complessivamente l’incidenza rimane ancora molto elevata e l’impatto dell’epidemia è ancora sostenuto nella maggior parte del Paese. E’ quanto riscontra la bozza del monitoraggio effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità di concento con il Ministero della Salute. Inoltre, si continua ad osservare nella maggior parte delle Regioni/PP.AA. un rischio “Moderato o Alto” di un’epidemia non controllata, non gestibile: di qui la necessità di “mantenere la linea del rigore“. L’impatto della mortalità, secondo l’ISTAT, nella seconda ondata al Nord è stato maggiore che a marzo-aprile. Tra le regioni più colpite Valle d’Aosta (+139% contro il 71% di aprile) e Piemonte (+98% contro il 77% di aprile) Veneto (+42,8% rispetto al 30,8% di aprile) e Friuli Venezia Giulia (+46,9% contro il 21,1% di aprile). L’incremento dei decessi di novembre è più basso della prima ondata solo in Lombardia (+66% a novembre contro il +192% di marzo e il 118% di aprile) e in Emilia Romagna (+34,5% rispetto al +69% di marzo).

LEGGI ANCHE –> Sileri: “Per sconfiggere il Covid adesione massiccia al vaccino”

Covid, ISS-Ministero della Salute: “Mantenere la linea del rigore”. Record di vittime in un solo giorno negli Stati Uniti

Sono 11.212 i nuovi casi di Covid-19 in Italia nelle 24 ore e 659 le vittime, i guariti o dimessi sono stati 17.044. Positivi in aumento rispetto ai 9.585 del giorno prima ma con più tamponi processati, di conseguenza il tasso di contagio passa da 8.71% al 9.58%: è il quadro epidemiologico delineato dal report diffuso dal Ministero della Salute. Nuovo record di vittime del Covid negli Stati Uniti dove in 24 ore sono quasi 4.000  i morti, per la precisione 3.927, per un totale dall’inizio dell’emergenza che sale a 342.259 mentre sono 19.73 milioni i casi di contagio totali. L’epidemia non si arresta neanche in Brasile: 1.224 i morti nelle 24 ore, il numero più alto dal 20 agosto. Il Paese conta oltre 7.56 milioni di contagi e 192.681 decessi. Nel mondo i casi di contagio accertati hanno superato quota 82 milioni 707.000 mentre il numero delle vittime è salito a 1 milione 800.400.

LEGGI ANCHE –> Vaccino Covid, FDA rivela i possibili effetti collaterali con il filler

In Germania, dopo il record dell’altro ieri di 1.129 decessi in 24 ore, superata per la prima volta dall’inizio dell’epidemia quota mille, il lockdown, il cui termine scade il 10 a gennaio, potrebbe essere prolungato per altre due o tre settimane. Lo ha reso noto la Bild on line dando notizia del piano su cui starebbero lavorando la Cancelliera Angela Merkel e i Ministri-Presidenti dei Laender in vista del vertice del 5 gennaio. Stando a queste indiscrezioni, rimarrebbe tutto chiuso fino al 24 o addirittura fino al 31 gennaio mentre  sulle scuole c’è grande disaccordo fra le Regioni.