Ci si chiede perché ci è voluto poco tempo per produrre il vaccino contro il Covid rispetto a quanto impiegato solitamente

Vaccino Covid perché poco tempo
(foto dal web)

L’Agenzia italiana del farmaco ha spiegato perché ci sia voluto meno tempo per produrre il vaccino contro il Covid mentre per altri vaccini si sia dovuto aspettare anni. L’Aifa ha affermato che “gli studi sui vaccini anti COVID-19, compreso il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty), sono iniziati nella primavera 2020, perciò sono durati pochi mesi rispetto ai tempi abituali“.

Tuttavia l’Agenzia italiana del farmaco ha specificato che tutto questo è stato possibile grazie alla “partecipazione di un numero assai elevato di persone: dieci volte superiore agli standard degli studi analoghi per lo sviluppo dei vaccini“. Per questa ragione “è stato possibile realizzare uno studio di grandi dimensioni, sufficienti per dimostrare efficacia e sicurezza in meno tempo“.

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Vaccino Covid, perché è bastato un anno a svilupparlo: i motivi

Vaccino Covid perché poco tempo
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In aggiunta a tutto ciò, la stessa Agenzia italiana del farmaco ha sottolineato un importante fatto, vale a dire che “non è stata saltata nessuna delle regolari fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza del vaccino“.

Infatti l’Aifa ha proseguito spiegando anche che “i tempi brevi che hanno portato alla registrazione rapida sono stati resi possibili grazie alle ricerche già condotte da molti anni sui vaccini a RNA, alle grandi risorse umane ed economiche messe a disposizione in tempi rapidissimi e alla valutazione delle agenzie regolatorie dei risultati ottenuti man mano che questi venivano prodotti e non, come si usa fare, soltanto quando tutti gli studi sono completati. Queste semplici misure hanno portato a risparmiare anni sui tempi di approvazione“.