Individuata a Brescia una variante del Covid molto simile a quella inglese: presenta mutazioni puntiformi a carico della proteina Spike, “l’uncino” di cui si serve il virus per attaccare le cellule bersaglio

Covid, scoperta a Brescia una variante italiana

Il Covid giorno dopo giorno svela la propria natura “camaleontica”, anzi proteiforme: dopo quella inglese, che non pochi timori sta generando, ora all’orizzonte si staglia l’ombra minacciosa della variante italiana: circola da agosto in Italia una variante di Sars-CoV-2 “molto simile” a quella inglese. Una “variante italiana” scoperta a Brescia e “che precede quella emersa a settembre nel Regno Unito per poi diffondersi in Europa, Italia inclusa, forse un precursore”. Lo ha reso noto Arnaldo Caruso, Presidente della Società italiana di virologia. La variante italiana “ha diversi punti di mutazione nella proteina Spike, il cosiddetto “uncino” che il virus usa per attaccare il recettore sulle cellule bersaglio nel nostro organismo.

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Brescia, scoperta una variante italiana del Covid. Sottosegretaria Zampa: “Giusto obbligo vaccino per i dipendenti pubblici”

“In questo momento cominciare a parlare di obbligo farebbe un danno ma credo che fare il vaccino debba essere precondizione per chi lavora nel pubblico“. Così la Sottosegretaria al Ministero della Salute Sandra Zampa. “E’ importante la comunicazione, informarsi sui siti di Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e Aifa, ha precisato, se ci rendessimo conto che c’è un rifiuto, credo andrebbe considerato l’obbligo. Chi lavora nelle Rsa non può mettere a rischio la salute degli ospiti così come non può andare a scuola chi non è vaccinato, credo valga anche per gli operatori sanitari e gli insegnanti”, ha chiosato.

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Di tutt’altro avviso la collega chiamata in causa su tale questione, Fabiana Dadone, Ministra della Pubblica Amministrazione: “Non sono grande appassionata dell’obbligo in campo vaccinale. Il governo si è raccomandato e penso che una raccomandazione forte sia il modo migliore per raggiungere l’immunità di gregge. Abbiamo affrontato un anno delicato e complicato – ha aggiunto-stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel coi vaccini, porre ora una discussione sull’obbligo è andare un po’ oltre: il piano c’è“.