Il Commissario Arcuri ha smorzato l’incipiente polemica sulle dosi assegnate alla Germania: “Le 150 mila consegnatele fanno parte delle forniture successive”

Vax Day, Arcuri: "In Germania 11 mila dosi"

Non solo il D-Day, il giorno della sbarco delle truppe alleate in Normandia il 6 giugno del 1944, la più imponente invasione anfibia che la storia ricordi, prologo della sconfitta del regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, ma da ieri nella memoria collettiva europea spicca anche il V-Day, l’inizio della somministrazione, in contemporanea in tutti gli Stati membri dell’Unione europea, delle prime dosi del vaccino della Pfizer-BioNTech contro il Covid. Una giornata storica, epocale, eppure nel generale entusiasmo ha trovato spazio anche la polemica per il fatto che, a fronte delle 9.750 assegnate all’Italia, alla Germania per il V-Day sono state consegnate 150 mila dosi di vaccino. A gettare prontamente acqua sul fuoco della polemica che stava già divampando è stato il Commissario per l’Emergenza Covid Domenico Arcuri: “Per il Vax Day la Germania ha avuto 11 mila dosi. Le 150 mila che le sono state consegnate fanno parte delle forniture successive che nel nostro paese arriveranno a partire dal 28 dicembre. L’assegnazione è stata fatta a livello Ue sulla percentuale di popolazione sia per il Vax Day sia per le forniture successive a regime. Il nostro piano di distribuzione prevede 450 mila dosi a settimana da domani (oggi, ndr) nei luoghi di somministrazione”.

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V-Day, Commissario per l’Emergenza Covid Domenico Arcuri: “In Germania 11 mila dosi. Usciremo da questa lunga notte”

La strada è ancora lunga, dobbiamo continuare a essere cauti, prudenti, responsabili. Piano piano riusciremo a uscire da questa lunga notte. Il vaccino in Italia è gratuito per tutti ma non è obbligatorio, penso sia una scelta consapevole e giusta”, ha commentato il V-Day il Commissario Arcuri ribadendo che l’ordine nella somministrazione privilegerà il personale sanitario e poi il personale e gli ospiti delle Rsa. Gli ospedali “torneranno sicuri”, ha infine assicurato. Intanto, sono 8.913, contro i 10.407 dell’altro ieri, i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore su 59.879 tamponi analizzati. Secondo i dati del report della Protezione civile e del Ministero della Salute, le vittime accertate sono 305, in leggero incremento, quindi, rispetto alle 261 della precedente rilevazione, con il tasso di positività che si attesta al 14,88%, in  aumento rispetto al 12,8% di sabato. 3.337 i nuovi casi in Veneto, 1.283 in Emilia Romagna, 977 nel Lazio, 310 in Campania, di cui 7 sintomatici, ma su appena 3382 tamponi processati, 8 le vittime campane di cui 3 nelle ultime 48 ore e 5 decedute in precedenza ma registrate ieri.

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Mentre sono 64.119 le persone controllate nel giorno di Santo Stefano nell’ambito delle verifiche sul rispetto delle restrizioni alla mobilità introdotte con il decreto del 18 dicembre. Di queste, 969 sono state sanzionate e 8 denunciate per aver violato la quarantena. Sono state invece 11.594 le verifiche sulle attività ed esercizi commerciali che hanno portato alla chiusura di 5 negozi e a sanzioni per 30 titolari.