Comincia a correre nel nostro Paese la variante “inglese” del Covid: dopo la coppia romana, isolato il primo caso anche in Puglia

Variante Coronavirus, primo caso anche in Puglia

Isolato il primo caso in Puglia della cosiddetta variante “inglese” del Coronavirus. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco: la variante è stata riscontrata in una donna rientrata il 19 dicembre scorso dal Regno Unito. “Il sistema di sorveglianza che abbiamo messo in atto -ha puntualizzato Lopalco- si sta dimostrando efficace a identificare e isolare tempestivamente questi casi“. Intanto sono 18.040 i positivi al tampone per il coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati  diffusi dal Ministero della Salute che nella quotidiana rilevazione dà conto di altre 505 vittime. I tamponi processati nelle ultime 24 ore sono stati 193.777 contro i 175.364 del precedente monitoraggio. Risale al 9,3% il tasso di positività a fronte del precedente 8,3%. L’Italia ha così superato i due milioni di casi dall’inizio dell’epidemia, precisamente 2.009.317.

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Variante “inglese” Covid, primo caso in Puglia. Rezza: “Alle cene e ai pranzi limitare il numero dei commensali è importante”

“Alle cene e ai pranzi di queste feste limitare il numero di persone è importante per ridurre i rischi”. Così il Direttore Generale del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza nel corso della conferenza stampa congiunta con l’Istituto Superiore di Sanità. La fase è di “instabilità e transizione”, con “lieve incremento” dell’indice Rt a 0,90. Poi sulla variante inglese: si stima “aumento della contagiosità ma non sembra esserci effetto per il vaccino“. Sulla stessa lunghezza d’onda il Presidente dell’Iss Silvio Brusaferro: Rt sotto 1 (tranne che in Veneto e in Molise) ma in risalita. La curva epidemiologica del Covid è in fase decrescente ma la decrescita “sta rallentando”.

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Tuttavia i posti letto in reparto occupati da pazienti Covid sono il 38%, in calo e sotto la soglia di allerta. Diminuiscono anche le persone ricoverate in Terapia intensiva, il 31% del totale, comunque, per un punto, sopra la soglia. Così l’Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, in base alle rilevazioni del 22/12. Il calo sulla settimana è del 4% per entrambi i dati di cui sopra. Ancora sopra la soglia le Intensive in 9 Regioni e altrettante, in parte sovrapponibili, quelle in cui i Reparti ospedalieri ordinari sono sopra la soglia.