Omicidio in famiglia in provincia di Bergamo: una donna ha ucciso a martellate il cugino, docente in pensione, con cui conviveva

Bergamo, uccide a martellate il cugino convivente

Talvolta le donne non sono le vittime sacrificali della brutale violenza dei loro partner o congiunti ma si ritagliano il ruolo di carnefici che nulla hanno da invidiare agli spietati assassini: al culmine di una violenta lite una donna, Eliana Mascheretti, impiegata presso la 3M di Grassobbio ha colpito il cugino, Giuliano Mascheretti, con cui conviveva, con un martello e lo ha ucciso. E’ successo a Pedrengo, piccolo centro alle porte di Bergamo. La vittima, 73 anni, docente in pensione, dopo aver discusso per motivi familiari con la cugina con cui divideva la casa, è stato colpito più volte, mentre era in bagno, dalla donna. L’uomo si accasciato a terra sanguinante, con la cugina, in preda ai rimorsi, che ha provato a soccorrerlo per poi allertare il 112 denunciando, però, un malore.

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Bergamo, donna uccide a martellate il cugino. La ricostruzione della dinamica dell’omicidio

Nel corso degli accertamenti sulla scena del crimine i militari dell’Arma della Stazione di Seriate, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Bergamo, hanno riscontrato che l’uomo, dopo aver discusso animatamente per motivi familiari con la cugina, è stato colpito più volte da quest’ultima con un corpo contundente, molto probabilmente un martello, e che è deceduto all’arrivo del personale sanitario allertato, come detto, dalla stessa 61enne.

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Al termine dei suddetti accertamenti la donna è stata arrestata per omicidio e tradotta presso la Casa Circondariale di Bergamo. La Procura le contesta l’omicidio preterintenzionale.