Massimo Cannoletta, super campione de L’Eredità, ha elogiato il conduttore del game show, in onda nel preserale di Rai 1, Flavio Insinna

L'Eredità Massimo Cannoletta Insinna
(foto dal web)

Massimo Cannoletta è il super campione de L’Eredità. Il concorrente è protagonista del game show da più di 30 puntate. Nel corso del quiz, in onda nel preserale di Rai 1, l’uomo è riuscito a conquistare importanti vincite fino a superare l’importante cifra di 250mila euro in gettoni d’oro. La somma è davvero significativa, ma l’uomo è entrato nel cuore di numerosi affezionati telespettatori del game show condotto da Flavio Insinna non solo per quanto è riuscito a vincere.

Infatti ci è riuscito anche (se non soprattutto) per la sua grande cultura e anche altruismo. Infatti alcune settimane fa, l’uomo ha scelto, durante una puntata, di sbagliare volontariamente per tentare di concedere a un avversario, che fino a quel momento aveva condotto un’ottima partita, di arrivare al gioco finale de La Ghighiottina.

LEGGI ANCHE —> Uomini e donne, chi è e cosa fa Maurizio: il nuovo corteggiatore di Gemma

LEGGI ANCHE —> Uomini e Donne: Lutto causa covid 19 colpisce il programma della De Filippi

L’Eredità, Massimo Cannoletta: “Flavio Insinna mi fa sentire a casa”

L'Eredità Massimo Cannoletta Insinna
(foto dal web)

Massimo aveva così spiegato questo suo gesto. “L’ho fatto in maniera lucida e serena, non me ne sono pentito. Tutti vanno a L’Eredità per giocare, ma anche con la speranza che la vincita possa cambiare la loro vita. Viviamo in un momento difficile, i soldi possono aiutare. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, i soldi possono essere d’aiuto. Ho dato volutamente la risposta sbagliata per favorire il mio avversario“.

Nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale ‘Gente‘, Cannoletta ha parlato del numero elevato di risposte giuste, affermando che ciò sarebbe dovuto anche al comportamento del presentatore. “Se riesco a concentrarmi e a dare le risposte esatte lo devo a Insinna. Mi fa sentire a casa quando gioco, perciò ho la possibilità di lavorare a mente lucida. Se non fosse stato così probabilmente sarei stato eliminato già alla prima puntata“.