La provata di Fedez di regalare 5000 euro a sconosciuti nei giorni scorsi ha scatenato il web e a distanza di giorni è intervenuto il Codacons denunciandolo

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Fedez in versione Babbo Natale ha donato 5 pacchetti da mille euro lo scorso week end in giro per Milano. Il rapper che da poco ha ricevuto l’Ambrogino d’oro insieme a sua moglie Chiara Ferragni, ha accontentato chi in questi mesi di pandemia dovuta da Covid, ha sofferto maggiormente la crisi. Federico, infatti grazie ai soldi sul canale Twitch e donati dai fan, ha regalato gioia a un senzatetto, un rider, un cameriere, un artista di strada e un volontario soccorritore. La sua beneficenza però gli è costata molto cara, in quanto il Codacos ha sporto denuncia nei suoi confronti.

 

La denuncia del Codacons a Fedez

Il Codacons dopo le varie lamentele da parte del popolo web, che non ha apprezzato affatto il gesto di Fedez dei giorni scorsi, ha deciso di intervenire. L’associazione dei consumatori ha presentato una querela contro il rapper come pseudo-beneficenza. Il cantante, dopo aver raccolto 5.000 euro grazie al suo canale Twitch, ha deciso di donare il tutto ha chi ha lottato e sofferto particolarmente in questa pandemia.

Nonostante il suo gesto benevole, qualcuno non ha gradito l’iniziativa. Si perchè più che “beneficenza” a molti è sembrata un’operazione di marketing autopromozionale. Ma secondo il Codacons, la cosa più grave è che Fedez “potrebbe aver realizzato l’illecito di pubblicità occulta ad un noto marchio automobilistico”.

Il rapper in giro per Milano a regalare soldi in Lamborghini

Fedez si è presentato a bordo della sua Lamborghini con l’amico “Panetty” che ha documentato le consegne con una diretta trasmessa sul canale Twitch. Una scelta, sicuramente fatta per testimoniare la loro buona azione, ma che comunque ha creato un vero caos. Il Codacos si è scagliato maggiormente per la sua pubblicità apparentemente occulta.

La decisione di voler girare per le vie di Milano e regalare soldi in Lamborghini, non è solo un “caso”. Infatti, le norme che regolano questo genere di beneficenze, vietano ogni tipo di pubblicità, anche con riferimento al web o ai social. Per tale motivo, l’associazione che tutela i consumatori, si è rivolta all’Antistrust, chiedendo anche l’intervento della Polizia Postale con l’obiettivo di far oscurare le pagine web e social che sponsorizzano l’evento.