Denunciato per molestie sessuali un prof di storia e filosofia di un liceo di Novara: almeno cinque le sue vittime

Denunciato per molestie sessuali un prof di un liceo di Novara

All’inizio di questo tormentato anno scolastico, scandito dalle difficoltà legate alla didattica a distanza imposta dalla recrudescenza dell’epidemia di Covid-19, ha sollevato un vespaio di polemiche l’invito rivolto dalla dirigente scolastica alle studentesse di un liceo romano a non indossare minigonne e abiti succinti durante le lezioni con i docenti uomini, altrimenti quest’ultimi avrebbero potuto approfittare del loro ruolo per “allungare le mani“. E come volevasi dimostrare, un professore che insegna storia e filosofia in un liceo di Novara è stato denunciato per molestie. Sono state le sue studentesse a farlo: le invitava in aule appartate o nella propria abitazione per approfondimenti extrascolastici e progetti didattici e, facendo leva sul proprio ruolo, le molestava.

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Novara, denunciato prof per molestie alle studentesse. Sequestrati cellulare, tablet e computer del prof

In casa del professore, con molti anni di insegnamento alle spalle, durante la relativa perquisizione, sono stati sequestrati un cellulare, un computer e un tablet da cui sono emersi elementi di prova. Vittime delle molestie sono almeno 5 studentesse, 4 appena maggiorenni e una 17enne. Il gip del Tribunale di Novara, sulla base degli elementi raccolti dagli agenti della Questura di Novara, ha pertanto disposto l’interdizione dall’insegnamento per un anno. E proprio oggi l’Ufficio scolastico regionale provvederà a ratificare la suddetta misura cautelare assunta dagli inquirenti.

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“La nostra posizione –  ha commentato il Dirigente dell’Ufficio, il Provveditore Giuseppe Bordonaro – è di garantismo come sempre accade di fronte a una vicenda che deve ancora essere esaminata nei suoi risvolti di natura giudiziaria. Per ora noi prendiamo atto di quanto è stato svolto dall’autorità giudiziaria e ratifichiamo il provvedimento di sospensione temporanea dall’incarico in attesa di un pronunciamento e di una chiarimento definitivo della vicenda”.