Increscioso episodio a sfonda razzista, con protagonista il quarto uomo, nel corso di Psg-Basaksehir: match sospeso e rinviato a stasera con un nuovo team arbitrale

Psg-Basaksehir, insulto razzista del quarto uomo: le squadre abbandonano il campo

Da tempo e da più parti viene invocata una presa di posizione forte da parte dei principali protagonisti del calcio, i calciatori, dinanzi agli insulti razzisti che infestano gli stadi e che troppo spesso vengono tollerati: infatti, il regolamento dà la facoltà al direttore di gara di sospendere il match se nonostante i reiterati ammonimenti da parte dello speaker dell’impianto, i calciatori di colore in campo continuano ad essere bersagliati da cori di scherno e da insulti razzisti. Purtroppo quasi mai gli arbitri optano per la sospensione del match e quando a prendere l’iniziativa in tal senso sono i calciatori, spesso vengono perfino sanzionati. Ma qualcosa si muove anche nel mondo del calcio: ieri il match Paris Saint Germain-Basaksehir, valido per l’ultimo turno del girone “H” della Champions League, è stato sospeso al 13′ del primo tempo per la decisione dei calciatori di entrambe le compagini di abbandonare il terreno di gioco in segno di solidarietà verso Pierre Webo, uno degli assistenti del tecnico turco Buruk, apostrofato come “negru”, “nero” in romeno, dal quarto uomo, il romeno Sebastian Coltescu, mentre segnalava al direttore di gara, il connazionale Ovidiu Hanegan, di espellerlo per proteste. Il match, per decisione dell’Uefa, verrà recuperato stasera, alle ore 18.55, e riprenderà dal minuto della sospensione con un nuova squadra arbitrale: dirigerà l’incontro l’olandese Danny Makkelie e sarà assistito dal connazionale Diks e dal polacco Boniek mentre il quarto uomo sarà il polacco Frankowski. I VAR, gli italiani Di Bello e Mariani, resteranno operativi.

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Insulto razzista del quarto uomo: Psg e Basaksehir lasciano il campo. “Siamo stufi”: la condanna è unanime

Unanime, ovviamente, la condanna dei fatti che hanno guadagnato le prime pagine della stampa internazionale, non solo quella sportiva. Un episodio inaccettabile ed esecrabile, con la Uefa che ha immediatamente aperto un’indagine. Di fronte alla reazione di Webo, anche le stelle del Psg, Neymar e Mbappé, si sono unite all’ex calciatore camerunense per chiedere spiegazioni al direttore di gara Ovidiu Hategan che dopo 9 concitati minuti ha accompagnato giocatori e staff negli spogliatoi.

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Furibondo ed espulso anche l’attaccante del Basaksehir Demba Ba che ha affrontato Coltescu chiedendogli conto della frase incriminata e, in particolare, perché indicasse con il colore della pelle i calciatori neri (“this black guy”) e non facesse altrettanto con quelli bianchi. Dopo il rifiuto del Basaksehir di riprendere il match sostituendo Coltescu con il quinto uomo Mariani, la partita non è stata definitivamente sospesa: si tornerà dunque in campo oggi per ribadire anche sul terreno di gioco un forte no al razzismo.