Il maltempo continua a flagellare l’Italia: scuole chiuse in 57 comuni in provincia di Udine e allerta rossa nel Sud della Campania

Maltempo, allerta rossa nel Sud della Campania

Non solo Venezia, alle prese con il picco della marea, con le dighe mobili del Mose, dopo le polemiche di ieri per la loro mancata attivazione, innalzate nella notte, ma tutta l’Italia è ancora nella morsa del maltempo: scuole chiuse oggi in 57 comuni della provincia di Udine, alto Friuli, per il maltempo che imperversa in zona e che ha fatto salire il rischio valanghe a 5 su 5 in Carnia e 4 su 5 nel Tarvisiano. Allerta arancione in Friuli Venezia Giulia così come in Umbria, Campania settentrionale, Basilicata e in gran parte della Calabria. Allerta gialla in Abruzzo, Lazio, Molise, Sicilia, e parte dell’Emilia-Romagna e della Toscana, allerta rossa, invece, nel sud della Campania. Su tutto il Sud sono previsti forti temporali con mareggiate lungo le coste.

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Maltempo, resta l’allerta: chiuse le scuole in 57 comuni. Tromba d’aria a Ostia

A Roma il maltempo ha sferzato soprattutto il suo litorale: ad Ostia si è abbattuta una tromba d’aria che ha spazzato via le cabine di uno stabilimento disseminandone le lamiere sulla strada mentre una forte mareggiata ha provocato lo spiaggiamento di un delfino, trovato senza vita sull’arenile. Sempre a Roma, sorvegliato speciale il Tevere che ha aumentato notevolmente il livello della sua portata a causa delle forti piogge. Forti nevicate sulle Dolomiti bellunesi dove tra Passo Giau e Passo Valles 16 persone sono bloccate in rifugi o devono essere evacuate. In miglioramento la situazione in Alto Adige ma 3.400 utenti ancora senza corrente. Isolato Fossolo, piccolo borgo in provincia di Bergamo a 1500 metri d’altitudine, dove sono caduti oltre due metri di neve.

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Paura all’alba in un quartiere periferico di Sondrio: una frana di terra e sassi si è abbattuta su diverse case sottostanti a un terrazzamento che ha ceduto per le forti piogge. A Giugliano, in provincia di Napoli, a causa dell’apertura di una voragine nel manto stradale 200 persone sono “prigioniere” nelle loro abitazioni. Oltre 3000 gli interventi dei vigili del fuoco: soccorse 445 persone, in particolare in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Campania e Sicilia.