Manette ai polsi di un 66enne che a Limbiate, in provincia di Monza, molestava le ragazzine. Incastrato dalle foto scattate da due delle sue vittime

Monza, adescava ragazzine in strada: arrestato un 66enne

Non si contano gli ammonimenti degli esperti, degli investigatori e delle associazioni di genitori rivolti ai giovanissimi internauti sui pericoli che si annidano nel web e, in particolar modo, nei social network dove dietro l’anonimato o un profilo fake si nascondono pedofili che tentano di carpirne la fiducia per adescarli o per coinvolgerli nello scambio di materiale audiovisivo a sfondo pornografico. Ma non tutti i predatori sessuali sono digitalizzati, alcuni, quelli avanti con l’età, privilegiano in luogo di quelle telematiche le strade fisiche: è stato arrestato a Limbiate, in provincia di Monza, un 66enne per violenza sessuale, adescamento e atti sessuali con minori. L’uomo, secondo la ricostruzione della Procura della Repubblica di Milano, avrebbe avvicinato in strada tre ragazzine, di 11, 13 e 14 anni, mentre era in sella alla propria bicicletta, proponendo loro di avere rapporti sessuali. Il 66enne, che ha precedenti per gli stessi reati, è stato ristretto ai domiciliari ai sensi dell’ordinanza cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Milano.

LEGGI ANCHE –> Napoli, neonata salvata grazie al farmaco più caro al mondo

Monza, molestava le ragazzine in strada: arrestato un 66enne. Incastrato dalle foto scattate dalle vittime

L’inchiesta è scattata dalla denuncia dei genitori di una undicenne, rientrata a casa piangendo dopo essere sfuggita all’uomo. Ma ad incastrare il 66enne pedofilo sono state due delle stesse ragazzine molestate che, riconoscendolo per strada, sono riuscite a fotografarlo di nascosto e a consegnare gli scatti fotografici agli investigatori.

LEGGI ANCHE –> Maltempo, Autostrade per l’Italia: “Rimborsi ai viaggiatori bloccati nella neve”

Insomma, l’abilità dei giovanissimi nello scattare foto, affinatasi in virtù della loro propensione al selfie compulsivo, è stata decisiva per togliere “letteralmente” dalla strada un pericoloso predatore sessuale.