L’indice Rt è sceso a 0.91, secondo i dati dell’ultimo monitoraggio settimanale ISS-Ministero della Salute, tuttavia è prematuro abbassare la guardia

Covid, ISS: "Epidemia in miglioramento ma non abbassare la guardia

Resta “molto alta la pressione sui servizi sanitari, c’è un miglioramento dell’epidemia e una riduzione dell’incidenza negli ultimi 14 giorni ma è ancora troppo elevata“: è il quadro epidemiologico descritto dal monitoraggio settimanale Istituto Superiore di Sanità-Ministero della Salute. Nella settimana 23-29 novembre, l‘indice Rt medio torna sotto 1 (0.91) ed è inferiore a 1 in 16 Regioni: gran parte di esse è a rischio moderato, due a rischio basso. Migliora l’attività di tracciamento dei contatti, permangono difficoltà in tempestività e completezza dei dati. Tuttavia, secondo gli esperti, è fondamentale continuare a rispettare le misure anti-contagio e quindi non abbassare la guardia. E infatti ancora in leggera salita i nuovi casi di coronavirus nel nostro Paese, 24.099 nelle ultime 24 ore, mentre sono 814 i decessi  contro i 993 della precedente rilevazione. Secondo i dati contenuti nell’ultimo report Ministero della Salute, i tamponi analizzati sono 212.741, le persone guarite salgono a 872.385 (+25.576) mentre continua il calo delle terapie intensive (-30 da ieri) per un totale di 3.567. In Lombardia ancora 4.533 nuovi casi, 3.708 in Veneto,2.143 in Emilia Romagna.

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Covid, ISS: “Rt a 0.91 ma non abbassare la guardia”. Ue: “Quarantena dopo viaggi non riduce i contagi”

Continua la levata di scudi contro il blocco della mobilità intercomunale e interregionale imposto dal DPCM Natale. “Chiudere tutto in una data specifica comporta il rischio che troppa gente si muova tutta insieme“. Così il Presidente della Lombardia Attilio Fontana, a RaiNews 24, sul blocco degli spostamenti tra Regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio. Inoltre “non si può impedire di spostarsi a persone che in comuni limitrofi hanno gli affetti più cari“. Sulla stessa posizione anche il Presidente del Veneto Luca Zaia: “Da un punto di vista epidemiologico la chiusura dei confini comunali non ha ragione. Spero in un ravvedimento del governo”.

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Bocciatura dall’Europa, invece, dell’obbligo di quarantena che per chi rientra in territorio italiano dall’estero. “Restrizioni come la quarantena non contribuiscono in modo significativo alla riduzione della trasmissione del Covid nel quadro dei viaggi“: così un portavoce dell’esecutivo dell’Unione europea. “Il Centro europeo prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) e l’Agenzia Europea per la Sicurezza dei Voli (Easa) nelle linee guida, riprese dalla Commissione, non raccomandano quarantena e test per i viaggi in Paesi con analoga situazione epidemiologica”, ha precisato il portavoce.