In vista del nuovo DPCM il governo sembra orientato a mantenere la linea del rigore: ipotesi chiusure a Capodanno alle ore 18.00

Nuovo DPCM, allo studio chiusure a Capodanno alle 18
Il Premier Giuseppe Conte

Non sarà solo un Natale anomalo ma, secondo le ultime indiscrezioni, molto probabilmente lo sarà anche Capodanno: per evitare veglioni anche i ristoranti degli alberghi potrebbero dover chiudere alle 18, con il solo servizio in camera per i clienti. E’ l’ipotesi emersa nel vertice di governo della notte. Si è discusso a lungo sull’ipotesi di chiudere gli alberghi vicino alle piste da sci ma non ci sarebbe ancora una decisione finale così come sul rientro a scuola. Dal 21 dicembre gli spostamenti saranno consentiti solo per il rientro dei residenti o per quello al domicilio. No a ricongiungimenti familiari e agli spostamenti verso le seconde case mentre resta il coprifuoco alle 22. “Riaprire teatri, cinema, bar o ristoranti oggi chiusi per le misure anti-Covid? Difficile, una scelta dolorosa, noi diamo indicazioni tecniche, poi la politica decide. Con 5-600 morti al giorno giorno dobbiamo fare un’attenta valutazione, l’infezione sembra aver raggiunto il picco e calare, ma è comunque un plateau con 20 mila casi e fino a 700 morti al giorno“. Così il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico Agostino Miozzo.

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Nuovo DPCM, ipotesi chiusure a Capodanno alle 18. ISS: “Situazione migliora ma ancora troppi contagi”

Sono 19.350 i nuovi casi di coronavirus in Italia nelle ultime  24 ore, in aumento rispetto a ieri ma a fronte di 182.100 tamponi processati, +50 mila rispetto alla precedente rilevazione. “La situazione migliora– ha commentato Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità- Scende l’indice Rt ma ancora troppi i contagi“. Rapporto positivi/tamponi sopra il 10%: 10,62%. Ancora alto il numero dei decessi, 785 rispetto ai 672 del giorno precedente. Diminuiscono di 375 unità i ricoveri e di 81 le terapie intensive. Raggiunta la parità tra attualmente positivi (779.945) e guariti (784.595). Calo significativo in Lombardia,+4.048. Le vaccinazioni di massa anti-Covid avverranno in grandi spazi pubblici: palestre, spazi aperti, fiere. Lo avrebbe preannunciato il Ministro della Salute Roberto Speranza nella riunione con i capigruppo della maggioranza. La distribuzione, secondo fonti della maggioranza, sarà interamente statale mentre la gestione sarà centralizzata. Il vaccino della Pfizer arriverà tra il 23 e il 26 gennaio e “le dosi andranno a 300 punti individuati, cioè gli ospedali”.

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