Le figlie di Diego Armando Maradona, Dalma e Giannina, hanno tentato inutilmente di fermare l’autopsia per il timore di foto al cadavere

Maradona foto cadavere

Maradona ha avuto rapporti burrascosi non solo con i figli nati da relazioni extraconiugali, in primis Diego Armando Maradona jr, riconosciuto solo nel 2008 dopo il test del DNA, ma anche con le due figlie, Dalma e Giannina, avute dall’ex moglie Claudia Villafane. Però negli ultimi tempi, complice il suo precario quadro clinico, le tre donne avevano riallacciato i rapporti con il “Pibe de Oro”: quando sono state informate dell’improvviso peggioramento delle condizioni di salute del padre ed ex marito, si sono precipitate verso l’abitazione de “El Diez” arrivandovi poco prima dell’ufficializzazione del decesso; tale notizia ha comprensibilmente gettato nello sconforto le tre donne, con Claudia che ha avuto un malore ed è svenuta come riferito da DiarioShow. Le due ragazze, invece, secondo quanto riportato dalla stampa sudamericana, appena arrivate all’obitorio di San Fernando, hanno cercato di fermare l’autopsia sul corpo del papà senza però riuscirvi, visto che l’esame necroscopico per motivi giudiziari non può essere annullato, per il timore che qualcuno ne approfittasse per scattare foto al cadavere del Pibe de Oro. In compenso Dalma e Giannina hanno chiesto ed ottenuto che l’utilizzo dei cellulari venisse interdetto a tutti i componenti dell‘equipe impegnata nell’esame necroscopico per scongiurare così il rischio di foto durante l’autopsia.

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Maradona, le figlie hanno provata a fermare l’autopsia per il timore di foto al cadavere. Minacce di morte per uno degli autori deI selfie con Diego morto

Nondimeno, è servito a poco aver imposto la requisizione dei cellulari dal momento che tre addetti dell’agenzia di pompe funebri incaricata di ricomporre la salma e di traslarla all’abitazione di Tigre, dove Diego è deceduto, alla Casa Rosada e poi da qui al cimitero “Jardin de Bella Vista”, dove riposa, prima che la bara venisse sigillata, si sono scattati dei macabri selfie per poi diffonderli nei social. Tale irrispettoso e inqualificabile gesto ha scatenato un’ondata di rabbia e indignazione in Argentina e tra gli utenti social mentre l’agenzia funebre Sepelos Pinier ha immediatamente licenziato in tronco i  tre responsabili per i quali potrebbe esserci anche una coda giudiziaria. L’avvocato di Maradona, Matias Morla, ha infatti tuonato: “Sono colpevoli di un atto oltraggioso e aberrante, la pagheranno cara“. Infine, uno dei tre responsabili dei selfie, ai microfoni di Radio 10, ha denunciato di aver ricevuto decine di messaggi minatori.

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