Gerry Scotti racconta la terribile esperienza del ricovero all’ospedale per curarsi contro il Covid, e rivela come sia rimasto contagiato

25 nov curiosauro gerry scotti

Gerry Scotti, il conduttore più amato dagli italiani, ha affrontato quella che per lui è stata una esperienza indimenticabile: quella della lotta contro il covid-19, per la quale è stato ricoverato in ospedale, anche se non è andato proprio in terapia intensiva. Ma ci è andato molto vicino, “all’anticamera”, come dice lui stesso. “Quando mi hanno detto che mi ricoveravano ho sudato freddo, ha confessato. Io li vedevo tutti, vedevo 24 persone immobili, intubate, come nei film di fantascienza“, ha detto in una recente intervista al Corriere della Sera.

Ora che è tornato a casa, e sta bene – anche se ha perso molti chili – il conduttore 64enne ha voluto raccontare l’esperienza vissuta alla rivista ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, alla quale ha fatto anche una confessione: quella su come pensa di essersi contagiato. Stando al racconto di Scotti, sua moglie, Gabriella, asintomatica, era andata a trovare dei parenti, che poi erano risultati positivi. Da allora, si sono isolati in casa e divisi. Gabriella è rimasta a casa, mentre lui è andato al piano di sotto. A quanto pare, però, la misura non è bastata ad evitare che anche lui si contagiasse.

Tra i tanti racconti del conduttore, anche quello sui contatti che ha sempre voluto mantenere con Carlo Conti, che era ospedalizzato a Firenze per il Covid. Scotti ha detto di essersi affidato ai medici, e che poi comunicava ogni loro decisione a Conti. “Ci scrivevamo ogni giorno: ‘A te quanti litri di ossigeno oggi?’, ‘A me tre’, ‘A me quattro’. Sembravamo i vecchietti del ‘Muppet Show’“, ha raccontato il conduttore, che comunque si è molto spaventato di quanto ha vissuto. “Il casco per la ventilazione è stato molto provante psicologicamente”, ha confessato.