Secondo uno studio britannico, i pazienti Covid-19 sintomatici infettano di più nei primi 5 giorni mentre nel nono non sono più contagiosi

Covid sintomatici contagiosi 5 giorni

Una ricerca britannica, pubblicata su “The Lancet Microbe”, potrebbe contribuire a calibrare meglio le misure di contenimento del contagio da Covid: i pazienti Covid-19 sono molto più contagiosi nei primi cinque giorni di manifestazione dei sintomi, mentre molto difficilmente lo restano oltre il nono. Secondo la suddetta ricerca, come riportato dal portale leggo.it, che non ha preso in considerazione i pazienti asintomatici, i ricercatori hanno isolato virus in grado di riprodursi fino a nove giorni dall’inizio dell’infezione, con un picco entro il quinto giorno, mentre frammenti inattivi dell’Rna virale erano ancora presenti nel naso o nella gola fino a 17 giorni dopo l’inizio dei sintomi, indice del fatto che la grande maggioranza dei pazienti probabilmente non è più infettiva. “Questo conferma che i pazienti sono molto più infettivi all’inizio della malattia come confermano anche gli studi sul contact tracing. Bisogna supportare le persone per essere sicuri che siano isolate appena hanno i sintomi, anche se lievi. Nel momento in cui si ottiene il risultato del tampone potrebbero aver addirittura superato la fase più infettiva“, ha spiegato alla Bbc Muge Cevik, dell’University of St Andrews.

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Covid, i sintomatici sono più contagiosi nei primi 5 giorni. Le disposizioni del Ministero della Salute

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono ritornare in comunità dopo un riscontro negativo al test molecolare al termine di un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dall’accertamento della positività. I soggetti sintomatici risultati positivi alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dall’insorgenza dei sintomi (ad eccezione di anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test). Le persone che, pur non manifestando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono persistere per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Quest’ultimo criterio, in ragione della situazione immunitaria dei soggetti interessati, è suscettibile di rimodulazione da parte delle autorità sanitarie di concerto con esperti clinici e microbiologi/virologi.

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