Sul caso Morra-Santelli, la defunta Presidente della Calabria, sono intervenuti gli oncologi per spiegare che “chi ha un tumore può lavorare”
Caso Morra-Santelli, oncologi: "I malati di tumore possono lavorare"
Nel riquadro Jole Santelli, Nicola Morra
La disponibilità del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a garantire collaborazione istituzionale e a votare i prossimi scostamenti di bilancio ha spaccato il centrodestra, con l’alleato storico, il leader della Lega Matteo Salvini, che ha evocato la possibilità di uno scambio tra tale apertura al governo del leader forzista con la norma che, in nome dell’italianità delle aziende strategiche del Paese, consente alla Fininvest di Berlusconi di resistere alla scalata a Mediaset da parte dei francesi di Vivendi. Tuttavia, a ricompattare il centrodestra ci ha pensato, indirettamente, il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra con la sua indisponibilità a dimettersi dopo le polemiche divampate per le sue sconcertanti dichiarazioni sulla defunta Presidente della Calabria Jole Santelli: “I calabresi hanno sbagliato a votare Jole Santelli perché era noto a tutti che fosse una grave malata oncologica, quindi si meritano tale situazione”. Orbene, le tre compagini del centrodestra, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, in una missiva congiunta indirizzata allo stesso Morra e ai Presidenti della Camera dei Deputati, Roberto Fico, e del Senato, Maria Elisabetta Casellati, hanno reso noto che non parteciperanno ai lavori della Commissione Antimafia fin quando l’esponente grillino non si dimetterà. Nel frattempo gli oncologi hanno spiegato che non solo si può vincere una patologia tumorale ma anche che con il cancro si può imparare a convivere e, soprattutto, che è possibile conciliare la tutela della salute con il diritto ad avere un lavoro.

Caso Morra, gli oncologi: “Chi ha un tumore può lavorare”. Elisabetta Iannelli: “Il problema è la scarsa conoscenza”

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