Ospite del programma di Massimo Giletti, ‘Non è l’Arena’, Fabrizio Corona, che è tornato a parlare di Alberto Genovese. Vediamo insieme cosa è successo.

Non è l'Arena, Massimo Giletti "Mi dissocio dalle parole di Fabrizio Corona"
Alberto Genovese è accusato di stupro ai danni di una ragazza di 18 anni

Ieri sera è andato in onda una puntata, condotta da Massimo Giletti, del programma ‘Non è l’Arena’.

Ospite del programma è stato Fabrizio Corona, che si è soffermato a parlare del caso di Alberto Genovese. Ma andiamo con ordine e vediamo insieme cosa è successo.

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Massimo Giletti, dopo aver parlato della sanità della Calabria, parla del fatto accaduto ai danni di una ragazza, di circa 18 anni, stuprata da Genovese.

“E’ stata violentata e non ‘sarebbe’, perché le immagini lo inchiodano, io le ho viste. E’ una storia raccapricciante e si è consumata in un luogo da un nome significativo: terrazza Sentimento dove in pieno lockdown la gente si assembrava”.

Interviene anche l’avvocato della ragazza, Saverio Macrì, che ha riferito alcune parole dette proprio da lei “Io non ho mai fatto male a nessuno, non riesco a capire perché non è stato dato nessun valore alla mia vita, ho visto la morte in faccia e non riesco a spiegarmi il perché di questa crudeltà”.

Inoltre, ha anche aggiunto “Più volte le sue amiche hanno cercato di salvarla, ma alla fine la ragazza è riuscita a scappare da sola verso le 21.30 del giorno dopo. È stata un giorno intero in quella camera, da sabato alle 21.30 fino alla sera della domenica dopo. Quando è fuggita Genovese le ha anche buttato 100 euro dalla finestra in segno di spregio”.

A ‘Non è l’Arena’, Massimo Giletti affronta il caso della 18enne, stuprata da Alberto Genovese

A prendere la parola poi, è stato il pr di Genovese, Daniele Leali, che ha voluto respingere tutte le accuse che gli erano state rivolte “A quella festa, iniziata a pranzo, c’erano una trentina di persone. Non sapevo che la ragazza violentata avesse 18 anni, pensavo 20-22. Fermo restando la gravità dell’episodio, c’era un’atmosfera divertentequella sera. Non è vero che c’erano i piatti pieni di droga, smentisco di aver nascosto un piatto di droga in un armadio perché non lo trovassero tutti e smentisco che la distribuivo. C’era qualcuno però che la consumava”.

Ed a questo punto prende la parola l’ex re dei paparazzi, Fabrizio Corona “E’ una ca**ata. Leali è assolto dal punto di vista penale perché non era in quella stanza, ma non da quello etico-morale. Non può dire che non sapeva che la ragazza avesse 18 anni, dica la verità e non si assolva. Queste feste a Milano sono all’ordine del giorno, le fanno anche i figli delle famiglie ricche. Ci sono ragazzine strafatte, cocaina e gente che si sballa”.

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Ed aggiunge “La posizione di Carlo Cracco, del buttafuori e di Leali è la stessa”. A questo punto però Giletti prende le distanze dalle parole di Corona, riferendo che lo chef “Cracco non era presente a quella festa, mi dissocio totalmente”.

Non è l'Arena, Massimo Giletti "Mi dissocio dalle parole di Fabrizio Corona"
Fabrizio Corona “Ci sono ragazzine strafatte, cocaina e gente che si sballa”

Ma l’ex paparazzo continua a dire “Mi prendo la responsabilità e spiego perché. Per Cracco, il buttafuori e Leali si deve parlare giuridicamente di connivenza” e conclude “Non hanno l’obbligo giuridico di denunciare, ma hanno l’obbligo morale di farlo”.