Flette la curva epidemica del Covid: nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono 34.767 mentre i decessi sono 692

Covid, il bilancio di oggi: 34.797 nuovi positivi

I nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore nel nostro Paese sono 34.767, sulla base di 237.225 tamponi processati, 692 i morti. Ieri i nuovi contagi sono stati 37.242 su 238.077 tamponi analizzati mentre i morti sono stati 699. Il totale dei decessi dall’inizio dell’emergenza è di 49.261 vittime. Torna a scendere il rapporto positivi-tamponi che si attesta al 14,65%, in calo, quindi, rispetto al 15,6% di ieri. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore sono 10 le persone ricoverate nei reparti di rianimazione per un totale di 3.758. Superata invece la soglia dei 34 mila ricoverati nei reparti ordinari: sono 34.063, con un incremento rispetto a ieri di 106 pazienti. A livello regionale è sempre la Lombardia a far registrare l’incremento più alto, con 8.853 casi nelle ultime 24 ore, circa 400 meno rispetto a ieri. Seguono il Veneto (+3.567), la Campania (3.554) il Piemonte (+2.886), l’Emilia Romana (+2.723) e il Lazio. Intanto, nonostante l’appiattimento della curva epidemica, il Ministro della Salute Roberto Speranza  ha messo in guardia: “I primi segnali in controtendenza dopo le settimane di crescita vertiginosa del contagio si vedono ma sono ancora del tutto insufficienti. La pressione sui servizi sanitari è fortissima. L’indice Rt sta calando ma dovrà ancora scendere strutturalmente sotto l’1. Solo allora vedremo risultati più significativi”. Di qui l’appello a non abbassare la guardia ma a stringere i denti: “Dovremo ancora resistere per una fase significativa. Guai a interpretare questi primi segnali come un liberi tutti“.

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Coronavirus, il bollettino di oggi: 34.767 nuovi positivi e 692 decessi. I medici lanciano l’allarme per il rischio congestione degli ospedali

A conferma del monito del titolare della Salute, l’ANAAO-ASSOMED, il sindacato dei medici ospedalieri, ha lanciato l’allarme per il rischio concreto di saturazione degli ospedali, con una vera e propria emergenza  per i posti letto nei reparti internistici (pneumologia, medicina interna e malattie infettive). Drammatico, secondo l’ANAAO-ASSOMED,  il quadro che emerge nel confronto, regione per regione, con i posti letto del 2018: il Piemonte è saturo al 191%, la Valle d’Aosta al 229%, la Lombardia al 129%, la Liguria al 118%, il Lazio al 91%, e la Campania all’87%. Solo il Molise e il  Friuli Venezia Giulia sono al 34%. Mentre sul fronte della vaccinazione anti-Covid, “la campagna nel Paese probabilmente sarà senza precedenti e richiederà un impegno straordinario di tutte le energie in campo“, ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza al Congresso della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. La campagna, ha continuato, “si svilupperà, ci auguriamo, fin dalla fine di gennaio quando appare in questo momento possibile che potremo avere le primissime dosi che saranno dedicate alle categorie più esposte: sanitari, soggetti fragili, anziani in RSA e con patologie.

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