Secondo i ricercatori dell’Università di Oxford, il 20% di chi si ammala di Covid manifesta disturbi psichiatrici quali ansia e depressione

Covid, soffre di ansia e depressione il 20% degli ammalati

Ieri si è tenuto a Roma, davanti a Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, un sit-in di protesta organizzato dal collegio degli ordini degli psicologi per denunciare la scarsa attenzione da parte del governo rispetto alle conseguenze psicologiche dell’isolamento forzato attuale e dei mesi scorsi. Orbene, secondo una ricerca del “San Raffaele” di Milano, i cui esiti sono stati confermati da un’altra a più ampio spettro condotta dall’Università di Oxford,  pubblicata sulla prestigiosa rivista “The Lancet Psychiatry”, il Covid non aggredisce soltanto l’apparato respiratorio: infatti ammalarsi di Sars-CoV-2 comporta anche il rischio di gravi ripercussioni psichiatriche come depressione, ansia, insonnia e disturbo post-traumatico da stress. Ben il 20% degli infettati dal Covid, secondo i ricercatori inglesi, ha manifestato entro 90 giorni dall’insorgenza della relativa malattia disturbi psichiatrici quali ansia e depressione non legati all’isolamento forzato bensì a un processo patologico infiammatorio.

LEGGI ANCHE –> COVID-19: Quanto dura veramente l’immunità degli anticorpi?

Covid, il 20% dei malati soffre di disturbi psichiatrici. L’allarme dei medici di famiglia e dei pediatri

Se gli psicologi sono sul piede di guerra, anche i medici di famiglia e pediatri di libera sono in stato di agitazione: “In questa seconda fase della pandemia stiamo assistendo non solo al collasso degli ospedali e dei Pronto Soccorso ma anche al collasso del territorio“. Chiedono, pertanto, il potenziamento della rete territoriale, il rafforzamento dell’organico e assunzioni. “I medici fanno turni di lavoro massacranti anche a causa dei colleghi malati di Covid. Nella seconda ondata 9 degli 11 medici morti erano medici di famiglia“, hanno denunciato i medici di famiglia. Intanto, nelle ultime 24 ore sono 34.282 i nuovi casi di coronavirus nel nostro Paese a fronte di 234.834 tamponi processati. Si abbassa il tasso di positività che si attesta al 14,59% dal 15,44% dell’altro ieri. Ancora alto il numero dei decessi, 753, ventidue più del giorno precedente, un un nuovo record per la seconda ondata per il relativo totale che sale a 47.217. Aumentano di 58 unità i nuovi ricoveri in terapia intensiva.

LEGGI ANCHE –> Al Bano difende sua figlia Jasmine dalle accuse: “Io non c’entro nulla”