Vediamo insieme cosa significa realmente essere un asintomatico positivo al Covid e come capire se lo si è davvero

Come capire se si è asintomatici positivi al Covid

“Asintomatico” è un aggettivo che fino a qualche mese fa era sconosciuto alla stragrande maggioranza degli italiani, oggi però è sicuramente tra i più gettonati come dimostrano i suoi meme che impazzano sui social. Uno dei più divertenti gioca sul suffisso ASIN per raffigurare un asintomatico come un somaro. Al di là della facile ironia, non è così sbagliato dal momento che spesso un positivo asintomatico non sa di esserlo così come si ignora cosa significhi realmente esserlo. Innanzitutto, anche gli asintomatici sono contagiosi, con la differenza che risultano potenzialmente più pericolosi in quanto privi di sintomi e pertanto, come detto, ignari di aver contratto il virus e di diffonderlo inconsapevolmente fra la popolazione. Del resto, la percentuale di asintomatici non rilevata viene considerata uno dei principali vettori di diffusione del virus. Di qui l’importanza di un numero sempre maggiore dei tamponi processati così come dell’utilizzo della mascherina al chiuso e all’aperto, del distanziamento sociale e del divieto di assembramento.

Covid, cosa significa e come capire se si è un positivo asintomatico

Oggi è molto più facile scoprire di essere asintomatico positivo in quanto a seguito della positività accertata di qualcuno all’interno della cerchia delle conoscenze immediatamente scatta il contact tracing; ma anche perché si è chiamati a sottoporsi a controlli periodici per ragioni di sicurezza o, ancora, perché ci si sottopone al test sierologico volontariamente. Tuttavia, nel caso di esito positivo del test sierologico, la conferma è data solo dal risultato del tampone nasofaringeo. In un primo momento si supponeva una minore capacità di trasmissione del virus da parte degli asintomatici. Ma sulla base delle risultanze di una recente ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “Thorax” e condotta da un team di medici dell’Asan Medical Center di Seul su 213 persone positive al Sars-Cov-2, poste in isolamento e monitorate, la carica virale del Sars-CoV-2 negli asintomatici è la stessa di quella degli infetti con sintomi. In base ai dati del team sudcoreano guidato da Sung-Han Kim, quindi, il Coronavirus è presente anche nel naso e nella gola dei paucisintomatici e degli asintomatici.

LEGGI ANCHE –> Iva Zanicchi ce l’ha fatta e festeggia la sua dimissione dall’ospedale