Sono oltre 1.3 milioni le vittime della pandemia di coronavirus a livello globale. 731 nelle ultime 24 ore in Italia, il dato più alto della seconda ondata

Covid, 1.3 milioni i decessi nel mondo

Nel mondo sono almeno 1 milione 328.000 le persone decedute a causa della pandemia di coronavirus. Lo si apprende dall’ultimo conteggio della France Presse basato su dati ufficiali. Gli Stati Uniti, con 248.429 decessi e più di 11,2 milioni di contagi accertati, restano il Paese più colpito in termini assoluti. Segue il Brasile dove il numero delle vittime nelle 24 ore è tornato a salire a quota 676, il dato più alto dal 12 ottobre scorso. Dall’inizio dell’emergenza il gigante sudamericano lamenta 166.743 morti e oltre 5,9 milioni di casi di contagio. Mentre nel nostro Paese nelle ultime 24 ore sono 32.191 i nuovi contagi da Coronavirus  a fronte di 208.000 tamponi processati. Il rapporto positivi-tamponi si attesta sopra il 15%. 731 le vittime nelle ultime 24 ore, il numero più alto della seconda ondata. Sono 120 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, + 538 in area medica. “C’è una sorta di stabilizzazione nel numero di test positivi, forse una leggera diminuzione“, ha commentato Gianni Rezza, Direttore Generale Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute.

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Coronavirus, oltre 1.3 milioni di decessi nel mondo. La Puglia prossima a diventare “zona rossa”

La Puglia potrebbe essere la settima regione a entrare in “zona rossa”. Secondo quanto si apprende, gli ultimi dati prefigurerebbero infatti il passaggio della Regione nella zona dove sono previste le restrizioni più dure e nella quale si trovano Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e la Provincia di Bolzano. Ma anche altre Regioni sarebbero a rischio di essere riclassificate “zona rossa” passando, quindi, a misure più restrittive ma bisognerà attendere l’analisi dei dati da parte della Cabina di regia del Ministero della Salute. “Gli indicatori sono un mix tra indicatori tempestivi e altri che richiedono più tempo per la raccolta, come il tempo di incubazione”. Così il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel briefing con la stampa sulla situazione epidemiologica, a proposito dei 21 indicatori usati dal Ministero della Salute per valutare il rischio Covid nelle Regioni. Il sistema “è molto articolato“, ha poi precisato, Brusaferro, mentre sulle terapie intensive ha confermato che “sono undicimila i letti attivabili“. Per Natale l’ auspicio è riportare l’indice Rt sotto 1 ma “dipende da come ci comportiamo“.

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