A seguito dell’ultima ordinanza firmata dal Ministro della Salute Roberto Speranza la Campania e la Toscana passano in zona rossa

Toscana e Campania in zona rossa

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza “che istituisce due nuove aree rosse (Campania e Toscana) e tre nuove aree arancioni (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche). “So che stiamo chiedendo ancora sacrifici, ma non c’è altra strada se vogliamo ridurre il numero dei decessi, limitare il contagio ed evitare una pressione insopportabile sulle nostre reti sanitarie”, così su facebook il titolare del dicastero della Salute. “Noi eravamo per chiudere tutto ad ottobre, per un mese, per avere un’operazione di fermo del contagio e che ci avrebbe fatto stare tranquilli a Natale. Da sempre abbiamo avuto una linea di rigore più degli altri, da soli. Il Governo ha fatto un’altra scelta, ha deciso di fare iniziative progressive, di prendere provvedimenti sminuzzati, facendo la scelta della cosiddetta risposta proporzionale, più aumenta contagio più prendiamo provvedimenti. Una scelta totalmente sbagliata perché il contagio non aumenta in modo lineare, ma esponenziale. Questa scelta del Governo ha fatto perdere due mesi preziosi, nel corso dei quali abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi“, ha tuonato nella sua consueta diretta facebook del venerdì il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

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Coronavirus, anche Campania e Toscana passano in zona rossa. Il bollettino nazionale del 14 novembre

Sono stati registrati 40.902 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, contro i 37.978 del precedente monitoraggio, a fronte di 254.908 tamponi processati. Nei dati dell’ultimo bollettino diramato dal Ministero della Salute, in lieve calo le vittime, 550 contro le 636 del giorno precedente. In totale sono 44.139 dall’inizio dell’epidemia. Sale a 3.230 il numero di pazienti in terapia intensiva (+60). 10.634 i nuovi casi di positività in Lombardia, 5.258 in Piemonte e 4.079 in Campania. Tuttavia, “pur intensificandosi per gravità, a causa di un aumentato impatto sui servizi assistenziali, l’epidemia mostra una lieve riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente, forse un segnale delle misure introdotte il 25 ottobre, con Rt pari a 1,43 mentre in precedenza era 1,72″. Così il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità-Ministero Salute sulla settimana 2-8 novembre, con aggiornamenti all’11. “Nella maggior parte del territorio la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo 3”, il che conferma una situazione “diffusamente molto grave“, motivo per cui “evitare contatti non necessari“. E’ in “lieve miglioramento” il quadro clinico del Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve nonché Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, positivo al coronavirus e ricoverato da giorni in terapia intensiva all’ospedale di Perugia. Il Presidente dei vescovi italiani presenta “stabilità dei parametri respiratori e cardiocircolatori“, si legge nell’ultimo bollettino medico diramato dalla Direzione sanitaria del nosocomio umbro. La terapia resta “invariata” e “continua l’ossigenoterapia”.

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