Come denunciato dai sindacati, i 50 mila, tra docenti e personale ATA, assunti nella scuola per l’emergenza Covid ad oggi non hanno ricevuto un solo stipendio

Docenti e bidelli assunti per l'emergenza Coronavirus ancora senza stipendio

Nonostante i continui giri di vite alle misure di contenimento del contagio da Covid, seppure tra molte criticità, grazie alla Dad, didattica a distanza, è stata comunque garantita la continuità didattica per gli studenti di ogni ordine e grado. Del resto, come ribadito, nel corso del proprio intervento alla trasmissione radiofonica della Rai, Radio Anch’io, dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, “con la chiusura delle scuole rischiamo un disastro educativo, sociologico, formativo, psicologico. Un bambino che deve imparare a leggere e scrivere non può farlo da dietro uno schermo. I ragazzi hanno diritto a un pezzo di normalità nella loro vita, ecco perché continuerò a battermi per tenere le scuole aperte“. Peccato, però, che la titolare del dicastero dell’Istruzione non profonda lo stesso indefesso impegno nel garantire lo stipendio ai docenti e collaboratori scolastici, 50 mila tra docenti e personale ATA, cioè tecnici, amministrativi e ausiliari, assunti a tempo determinato, da settembre 2020 a giugno 2020, allo scopo di consentire la riconfigurazione degli spazi scolastici secondo le norme sul distanziamento e per igienizzare costantemente bagni, corridoi, aule e mense. Infatti ad oggi costoro non hanno percepito neanche uno stipendio.

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Prof e bidelli assunti per l’emergenza Covid ancora senza stipendio. Anief: “Autorizzare emissioni speciali per gli stipendi di settembre e ottobre”

Le relative risorse finanziarie sono state stanziate con il Fondo per l’emergenza Covid, istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione, ammontano a 377,6 milioni di euro per il 2020 e a 600 milioni per il 2021. Eppure questi 50 mila precari della scuola non hanno visto neanche un euro. Motivo per cui i sindacati sono sul piede di guerra e nelle prossime ore avranno un nuovo incontro al Ministero dell’Istruzione per individuare una soluzione che garantisca in tempi rapidi lo sblocco dei fondi : “Il Ministero – hanno spiegato dalla Flc Cgil – ha confermato la capienza dei fondi per gli stipendi e assicura che NoiPA sta concludendo le procedure ma che alcuni Uffici Scolastici Regionali non hanno ancora completato i piani di riparto per consentire l’assegnazione dei fondi ministeriali”. Pertanto, “chiediamo al Ministero dell’Istruzione – ha sottolineato Anief -di autorizzare delle emissioni speciali per liquidare gli stipendi del mese di settembre e ottobre“.

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