Allarme dei farmacisti di Napoli: le bombole d’ossigeno, fondamentali per curare gli infettati dal Covid a casa, scarseggiano e fra poco mancheranno del tutto

Covid, a Napoli c'è anche la "fame d'ossigeno"

Come ha evidenziato l’ultimo report della Coldiretti, a Natale i nostri connazionali che dovranno rivolgersi alla Caritas per pranzare o mettersi in fila per ricevere un pacco con beni alimentari di prima necessità raggiungeranno la sbalorditiva cifra di 4 milioni in ragione anche del forte incremento dei c.d. nuovi poveri, commercianti, artigiani e lavoratori autonomi costretti a chiudere i battenti a seguito delle misure restrittive varate dal governo per arginare la diffusione del Covid-19 e che per tale motivo si sono ritrovati dal giorno alla notte senza più un euro in tasca. Insomma, nel nostro Paese la fame va di pari passo con il Covid, eppure a Napoli, in particolare nell’hinterland partenopeo, comincia a dilagare anche quella d’ossigeno: come denunciato dalla giornalista Valentina Soria, redattrice de “L’iniziativa. La voce flegrea”, se per il momento non è scattato l’allarme per gli ospedali, l’ossigeno, compresso in bombole, scarseggia nelle farmacia territoriali, in particolare in quelle dell’area flegrea.

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Coronavirus, a Napoli è allarme per la “fame d’ossigeno”. Appello a restituire le bombole vuote

L’emergenza nell’emergenza: le bombole d’ossigeno sono indispensabili per curare a domicilio gli infettati dal Covid-19, che, come è ormai noto, aggredisce l’apparato respiratorio, contribuendo in tal modo a decongestionare i pronto soccorso e le terapie intensive degli ospedali. Ragion per cui si susseguono gli appelli dei titolari delle farmacie, in particolare di quelle di Pozzuoli, a restituire le bombole d’ossigeno vuote o inutilizzate, appello rilanciato sui propri canali social anche dal sindaco puteolano Vincenzo Figliolia. Infatti, se prima chi lo richiedeva d’urgenza lo riceveva in poche ore, adesso sono necessari due o tre giorni, hanno fatto sapere i rappresentanti della categoria farmaceutica. Molte farmacie, infatti, lamentano di chiedere insistentemente alle aziende di rifornirlo ma senza ottenere una risposta e senza rassicurazioni in merito. “Se continua così, mancherà del tutto”, è il grido di allarme dei farmacisti. Grido d’allarme e di dolore a cui, purtroppo, non sono sordi gli “sciacalli” visto che sui social girano annunci di vendita di bombole d’ossigeno al “modico” prezzo di 50 euro cadauna.

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