Il direttore di un supermercato, a Milano, non solo non ha denunciato un cliente sorpreso a rubare del pane ma gli ha anche pagato la spesa

Milano, ruba al supermercato, il direttore non lo denuncia e gli paga la spesa

Una storia da libro “Cuore” quella raccontata con un post sui social da una cliente del punto di vendita Carrefour di corso Lodi a Milano. La donna ha assistito mentre si trovava alla cassa alla reazione del direttore del supermercato dopo che la security aveva sorpreso un anziano uomo a taccheggiare del pane e poco altro. “La Security ha sorpreso un ladro… Aveva rubato del pane e poco altro. Ero io presente. Il Direttore ha pagato la merce di tasca sua e ha detto al ladro lasciandolo andare: “Se hai fame, la prossima volta vieni da me, non rubare“. Se non fosse stato per il post della donna testimone oculare, questo edificante esempio di generosità ed empatia sarebbe finito nel dimenticatoio dal momento che anche per il direttore, come amava dire Gino Bartali, il cui decisivo ruolo nel salvare la vita a centinaia di ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale per sua espressa volontà è stato reso noto solo dopo la sua morte, “il bene si fa e non si dice, certe medaglie non si appuntano al petto“.

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Ruba la supermercato, il direttore gli paga la spesa: “Se hai fame, la prossima volta vieni da me”. I commenti entusiastici degli utenti social

Come detto, bocche cucite dal direttore e dalla Carrefour, che hanno quindi preferito evitare qualsiasi forma di “pubblicità”, ma proprio sui social, come riportato dal portale www.today.it, in tanti hanno lodato il comportamento del direttore. “Grazie per aver condiviso. Di questi tempi abbiamo bisogno di sapere che esistono anche atti di gentilezza e solidarietà“, ha scritto una ragazza facendo evidentemente riferimento all’attuale periodo contrassegnato dalla recrudescenza dell’epidemia di coronavirus. “Mi hai riconciliato con la vita, una piccola cosa ma di un grande valore, una brava persona”, le ha fatto eco un’altra. E ancora: “Esistono ancora le brave persone per fortuna“, “Grande uomo con grande sensibilità. Complimenti”. Mentre qualcuno ha proposto di iniziare a che “a lasciare spese sospese”, un po’ come è accaduto durante la prima ondata dell’epidemia perché in fondo la solidarietà è contagiosa quanto il famigerato Covid-19.

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