Dura presa di posizione di Ermal Meta contro l’imminente pubblicazione del primo singolo di Angela Chianiello: “Che pena infinita”

Ermal Meta Angela Chianiello
Ermal Meta e Angela Chianiello

Una delle citazioni più usate e abusate sul potere dei media, e in particolare della televisione, di regalare a chiunque, senza alcun merito specifico, momenti di effimera popolarità è quella del più influente artista del XX secolo, nonché principale ed iconico rappresentante della pop-art, Andy Warhol: “In futuro tutti saranno famosi per 15 minuti“. Ma nel caso di Angela Chianiello la popolarità dura ormai dall’estate scorsa; da quando, cioè, intervistata sulla spiaggia di Mondello subito dopo la revoca del lockdown imposto durante la c.d. fase 1 dell’attuale epidemia di Covid, il suo “non ce n’è Coviddi” è diventato virale nei social nonché un tormentone estivo. Da allora meme, parodie ma anche interviste e soprattutto ospitate nei salotti televisivi, in particolare in quello di Barbara D’Urso a “Live-Non è la D’Urso”. Non paga di tutto ciò, la signora “Coviddi” a breve pubblicherà il proprio primo singolo,  che ovviamente riprende il tormentone che l’ha resa popolare, scatenando, però, la reazione polemica del cantante Ermal Meta.

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Ermal Meta contro l’annunciato singolo di  Angela Chianiello: “Che pena infinita”

Come anticipato nel primo paragrafo, contro l’imminente pubblicazione del primo singolo di Angela Chianiello, Ermal Meta è stato tra i primi artisti a prendere nettamente posizione con un tweet molto polemico: “Povera musica, che finisce in bocca a chi diventa appena famoso per ragioni che con la musica non c’entrano niente. È come vedere uno di 70 anni con una di 20 che si dicono innamorati. Che pena infinita“. All’artista si sono uniti i suoi fan che hanno commentato la notizia dividendosi tra chi ha esternato amarezza dal momento che i giovani cantanti, pur con molte qualità, non riescono ad avere lo spazio mediatico per riuscire a emergere e chi rabbia per l‘inverecondo tentativo di lucrare sul difficile momento che stiamo vivendo, con quasi 400 morti in media al giorno per Covid.

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