Mondo della musica leggera in lutto: è morto Stefano D’Orazio, per quasi 40 anni batterista, paroliere e voce dei Pooh

Morto Stefano D'Orazio, storico batterista dei Pooh
I Pooh al completo: all’estrema destra Stefano D’Orazio

Dopo la scomparsa del grande attore Gigi Proietti, stroncato da una grave malattia cardiologica nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni, il mondo dello spettacolo italiano , in particolare quello della musica leggera, è di nuovo in lacrime: il Covid si è portato via Stefano D’Orazio, per quasi 40 anni batterista di una delle più longeve e amate band, i Pooh. La ferale notizia è stata resa nota con un tweet dal suo amico Bobo Craxi: “Stefano amico mio. Suona e scrivi anche lassù”; tweet a cui ha fatto seguito quello del giornalista musicale Red Ronnie. Nato a Roma il 12 settembre 1948, Stefano D’Orazio, dopo le prime esperienze in alcune band capitoline e poi come turnista della RCA, raggiunge il successo e la notorietà quando nel 1971 diventa il batterista, al posto di Valerio Negrini, dei Pooh di cui è anche paroliere e voce, fino al 2009, dopo un tour di 38 date che si conclude a Milano, salvo farvi ritorno nel 2015 in occasione del cinquantennale. Nonostante le numerose storie d’amore, le più importanti delle quali con Lena Biolcati ed Emanuela Folliero, era convolato a nozze il giorno del suo 69esimo compleanno, il 12 settembre 2017, con la giovane compagna Tiziana Giardoni. Non aveva figli ma si considerava a tutti gli effetti il padre di Silvia Di Stefano, figlia dell’ex compagna Lena Biolcati.

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Pooh in lacrime, lo storico batterista Stefano D’Orazio. Il dolore dei suoi amici

“Stefano D’Orazio era il fratello che io, figlio unico, non avevo. Quando perdi una persona così cara, soffri da morire, ma non ti rendi conto subito di quello che è successo”. Dodi Battaglia, chitarrista dei Pooh, ricorda così Stefano D’Orazio. “E’ una tragedia. Le lacrime di questo momento sono solo una minima parte di quelle che verseremo quando andremo nell’ufficio in cui c’era lui, quando vedremo una Jaguar bianca come quella che aveva lui o quando vedremo un altro batterista volteggiare con le bacchette come faceva lui. Stefano non stava bene, ma non sembrava niente di così allarmante. Era ricoverato a Roma in una struttura sanitaria. Si era infettato con questo virus, ma come tante altre persone… Fino a tre ore fa aspettavo un messaggio di aggiornamento e invece mi è arrivata questa mazzata che mi ha spezzato le gambe. E’ devastante immaginarlo morire in solitudine”, confessa Dodi come riferisce il portale chenews.it. Stefano ci ha lasciati! Due ore fa… era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato… oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia”, così Red Canzian che ha affidato a un post sul proprio profilo facebook tutto il proprio devastante dolore per l’improvvisa scomparsa dell’amico con cui ha condiviso il palco di centinaia di concerti. “Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre… Roby, Red, Dodi, Riccardo”, il commosso e toccante saluto dei Pooh superstiti.

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