Il Covid non si ferma ma accelera: nelle ultime 24 ore oltre 34 mila nuovi positivi e 453 decessi. Rezza: “Non è un buon segnale, la percentuale dei positivi supera il10%”

Coronvirus, Rezza: "I dati di ieri non sono un buon segnale"
Il Direttore del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute Giovanni Rezza

Aumento vertiginoso del numero relativo ai contagiati dal Coronavirus nel nostro Paese nelle ultime 24 ore: 34.505 nuovi casi di positività contro i 30.550 dell’altro ieri. In forte aumento i decessi: 445 contro i 352 del giorno precedente. Ma è record dei tamponi processati, 219.884 contro i 211.831 della precedente rilevazione. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, in Lombardia 8.882 nuovi casi, in Campania 3.888 e 3.264 in Veneto. “L’aggiornamento dei dati di oggi (ieri, ndr) non è un buon segnale, la percentuale di tamponi positivi supera il 10%. Tuttavia, dopo 14 giorni ci potrà essere una descalation per le Regioni e c’è la possibilità di istituire delle zone rosse anche in una Regione che “rossa” non è. Si lavora su indicatori come incidenza, Rt, occupazione posti letto, sono dati che vanno letti nella loro interezza. Misure più dure oggi consentiranno di allentare domani. L’obiettivo è salvare vite ma anche l’economia”. Così Giovanni Rezza, Direttore del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute, che infine ha assicurato che nella cabina di regia il dialogo con le Regioni sarà costante.

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Covid, oltre 34 mila contagiati e 453 morti, Rezza: “Non è buon segnale”. Brusaferro: “Bisogna riportare la curva in una fase più controllata”

I timori di Giovanni Rezza sono condivisi dal collega Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità: “Oggi siamo in una fase di transizione in cui ci sono delle ricrescite e bisogna intervenire per riportare la curva in una fase più controllata“. Nel corso della conferenza stampa al Ministero della Salute per illustrare gli indicatori che hanno portato all’ordinanza del Ministro Roberto Speranza relativa alle suddivisione delle  Regioni in “fasce” di rischio, Silvio Brusaferro ha poi precisato: “L’aggiornamento dei nuovi dati avverrà nelle prossime ore. Il percorso è condiviso e vede attori le Regioni, il Comitato Tecnico-scientifico e il Ministero della Salute”.

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