Sono ben 850 mila, secondo gli scienziati, i virus non ancora isolati in grado di trasmigrare, come il Covid, dagli animali e dagli uccelli all’uomo

Ben 850 mila virus di origine animale minacciano il mondo!
Ben 850 mila virus di origine animale minacciano il mondo

Il mondo intero da quasi un anno è impegnato in una strenua battaglia contro il Covid-19 la cui pandemia continua a mietere vittime e contagiati, con enormi ricadute negative sotto il profilo economico: l’ultima stima sui costi del coronavirus è una forchetta che varia tra gli 8 mila e i 16 mila miliardi di dollari solo per la prima ondata, cioè fotografando la situazione al 20 di luglio. Eppure il Covid non è l’unico agente virale che minaccia l’umanità dal momento che ammonterebbero a 1.7 milioni i virus non ancora isolati che sono ospitati da uccelli e mammiferi e di questi la metà, quindi 850 mila, ha le potenzialità per trasmigrare nell’uomo proprio come è accaduto con il Coronvirus e con i suoi “predecessori”. Cifre che emergono dall’ultimo report diffuso dall’Ipbes, la piattaforma intergovernativa sulla biodiversità, che ha interpellato 22 tra scienziati ed esperti di livello mondiale per un’analisi della correlazione tra la diffusione delle pandemie e la costante perdita di biodiversità sul pianeta. “Ormai non è un mistero la causa della pandemia Covid-19 o di qualsiasi pandemia moderna. I cambiamenti nel modo in cui utilizziamo la terra, l’espansione e l’intensificazione dell’agricoltura e il commercio, la produzione e il consumo non sostenibili sconvolgono la natura e aumentano i contatti tra fauna selvatica, bestiame, agenti patogeni e persone. Questo è il percorso verso le pandemie”, ha sottolineato il dott. Peter Daszak, Presidente di EcoHealth Alliance nonché del seminario Ipbes.

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Non solo il Covid, ben 850 mila virus minacciano il mondo. “Più tasse su carne e attività umane”

Dal 2018 quella di Coronavirus è la sesta pandemia che ha avuto origine in agenti virali che hanno utilizzato gli animali come vettori per infettare l’uomo. Tuttavia, sono state le abitudini alimentari, lo stile di vita e, più in generale, le attività umane ad averne facilitata la diffusione: Infatti, gli esperti dell’Ipbes concordano sul fatto che una vera lotta alle pandemie potrà essere efficace solo modificando i nostri stili di vita. Ragion per cui il board di esperti ha evidenziato una serie di azioni da mettere in campo per fronteggiare le zoonosi, malattie infettive che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo direttamente (contatto con la pelle, peli, uova, sangue o secrezioni) o indirettamente (tramite altri organismi vettori o ingestione di alimenti infetti), che vanno dall’eliminazione del commercio di animali selvatici alla protezione delle aree del pianeta che presentano la maggiore biodiversità: in pratica le grandi foreste che, però, vengono sempre più disboscate a favore di coltivazioni e allevamenti intensivi che si rivelano, data l’estrema contiguità tra gli animali e l’uomo, il terreno di coltura ideale per lo “spillover“, il salto di specie da parte degli agenti patogeni. Gli scienziati, inoltre, hanno raccomandato anche l’applicazione di imposte maggiorate sul consumo di carne, al fine di ridurne i volumi, sulla produzione zootecnica e su altre attività ad alto rischio di originare una pandemia.

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