Va in controtendenza il virologo Guido Silvestri: “Niente lockdown: sta arrivando la cavalleria degli anticorpi monoclonali”

Virologo Guido Silvestri: "Niente lockdown: stanno arrivando gli anticorpi"
Il virologo Guido Silvestri

Un voce fuori dal coro: mentre tutti gli esperti, a fronte del netto peggioramento del quadro epidemiologico, invocano a gran voce il lockdown, il virologo Guido Silvestri invita alla calma, a mantenere il sangue freddo e a non prendere decisioni affrettate di cui potremmo poi pentircene, appunto il lockdown, e il motivo è presto detto: sarà a breve a disposizione degli operatori sanitari una batteria di potenti anticorpi monoclonali, gli stessi che sono stati somministrati al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump garantendogli una guarigione dall’infezione da Covid-19 in tempi record. “La cavalleria degli anticorpi sta arrivando e mentre aspettiamo, con noi del settore che lavoriamo per farli arrivare in Italia al più presto, cerchiamo tutti di stare calmi e di non fare scelte che potremmo rimpiangere amaramente come quella di un lockdown generalizzato o di richiudere le scuole”.

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Guido Silvestri: “Niente panico: stanno arrivando gli anticorpi. Se usati ai primi sintomi, riduzione del 72% di finire in ospedale”

Con un post sul proprio profilo facebook il virologo Guido Silvestri raccomanda nuovamente “nervi saldi, niente panico, usiamo il cervello e il buon senso“. Questo perché “è uscito ieri sul “New England Journal of Medicine“, la Bibbia della ricerca clinica – spiega il virologo – il primo studio dell’anticorpo monoclonale neutralizzante LY-CoV-555, alias Brenno. Risultato principale: se usato ai primi sintomi, riduzione del rischio di finire in ospedale del 72% (da 6,3% a 1,6%). Dai dati preliminari dell’uso insieme a Dodi (LY-CoV-016), un altro anticorpo, di cui non si parla però in questo articolo sul New England, la riduzione sale ad oltre 85% nei soggetti a rischio (età e peso corporeo). Poi ci sono anche Fede e Luca, cioè i due anticorpi di Regeneron (Regn10933 e Regn10987), quelli dati a Trump, che hanno dato risultati simili, forse anche un po’ migliori. Per non parlare – continua Silvestri – di altri in via di sperimentazione tra cui quelli potentissimi di Gsk, previsti per marzo, e i famosi nanocorpi per spray nasale, le “truppe cammellate” per cui ci vorrà più tempo”.

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