Sempre più concreto lo “scenario 4” che vuol dire lockdown: 31.084 nuovi positivi al coronavirus nel bollettino del 30 ottobre. Record di tamponi processati

Covid bilancio nazionale 30 ottobre

Sempre in ascesa la curva del contagio da coronavirus nel nostro Paese: nelle ultime 24 ore sono 31.084 i nuovi casi di positività al virus cinese contro i 26.831 del precedente monitoraggio. Nuovo record di tamponi processati: 215.085. Secondo i dati contenuti nell’ultimo report del Ministero della Salute, in lieve calo i decessi, 199 contro i precedenti 217, per un totale di 38.321. Salgono a 1.746 i ricoveri in terapia intensiva (+95). Si registrano 8.960 nuovi casi nella sola Lombardia mentre il Lazio per la prima volta è sopra quota 2 mila: 2.246. Record di nuovi positivi in Campania, 3186, con il Governatore Vincenzo De Luca che, dopo aver avvertito che “non siamo al livello più alto di contagio, il peggio deve ancora venire: sarà più grave di marzo perché andiamo incontro all’inverno, abbiamo le scuole aperte e l’epidemia influenzale è alle alle porte”, ha tuonato contro il Governo: “Fortissimi ritardi del Governo con la logica del mezzo che scontenta tutti e non risolve problemi e tempi di decisione incompatibili con gravità della situazione. Perso tempo prezioso”. Intanto, se l’indice di trasmissione del Rt dovesse continuare a salire superando 2, l’Italia entrerebbe nello “scenario 4”. In questo caso si andrebbe incontro alla chiusura delle scuole e di alcune attività, al divieto di spostamento e all’istituzione delle “zone rosse“. Le chiusure localizzate di alcune aree più contagiate potrebbe essere imposta con ordinanze regionali condivise dal Ministro della Salute Roberto Speranza mentre per l’eventuale chiusura delle attività occorrerebbe un nuovo Dpcm.

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Coronavirus, il bollettino nazionale del 30 ottobre: 31.084 nuovi positivi. ISS: indice Rt è a 1.7

L’indice Rt di trasmissibilità calcolato sui sintomatici è pari a 1.7 nell’intervallo di tempo 8-21 ottobre. In gran parte delle Regioni italiane è superiore a 1.25. E’ quanto rileva il monitoraggio settimanale Istituto Superiore di Sanità-Ministero della Salute. L’epidemia in Italia è in “rapido peggioramento”, in evoluzione verso uno scenario di tipo 4 ed è già così in alcune Regioni, con conseguente rischio di tenuta dei servizi sanitari. 11 le Regioni a rischio trasmissione incontrollata, ragion per cui è difficile il tracciamento dei casi. Di qui il monito del Presidente dell’ISS Silvio Brusaferro: “Ridurre le interazioni tra persone: stare a casa il più possibile”. La Francia si avvicina, come nella scorsa settimana, ai 50.000 casi giornalieri di positività al Covid-19. Secondo i dati della Sanità Pubblica transalpina, i casi positivi nelle ultime 24 ore sono 49.215 contro i 47.637 dell’altro ieri, con il tasso di positività che è ormai arrivato al 20%. I tamponi settimanali sono ormai vicini ai 2 milioni (1.930.783) mentre sono 256 i decessi contro i 235 dell’altro ieri, con il relativo totale che sale a 36.565, comprese le vittime nelle case di cura e negli istituti per disabili. Un’altra impennata della curva epidemica in Germania: 18.681 i casi di coronavirus registrati in un giorno secondo i dati diffusi dal “Robert Koch Institut”. Il totale dei positivi ammonta così a 449.694 mentre sono 77 i morti nelle ultime 24 ore, 10.349 dall’inizio della pandemia. “Soprattutto per la Germania come Paese al centro dell’Europa è importante che i confini restino aperti, che ci sia un ciclo economico funzionante e che combattiamo insieme la pandemia”, ha dichiarato la cancelliera Angela Merkel. Da lunedì prossimo, 2 novembre, nel Paese sarà semi-lockdown.

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