Due studentesse di un liceo di Scafati sono state bendate durante l’interrogazione. Il Dirigente scolastico: “Era solo un esempio”

Scafati, alunne bendate durante l'interrogazione in modalità Dad

Nell’attuale situazione caratterizzata dalla recrudescenza dell’epidemia di Covid che ha imposto l’adozione delle relative misure anti-contagio progressivamente più stringenti, con l’ombra minacciosa del lockdown, generalizzato, parziale o localizzati, che si staglia all’orizzonte, la scuola sta garantendo la continuità didattica grazie alla Dad, la didattica a distanza. Ciononostante, tale metodologia presenta anche degli inconvenienti: non sono pochi, infatti, gli insegnanti che subodorano che i loro studenti durante le interrogazioni e le verifiche collettive in classe, fuori dal campo visuale del monitor del loro personal computer, possano sbirciare negli appunti, nei libri di testo o, peggio, avvalersi della collaborazione di genitori compiacenti ed armati di smartphone in versione suggeritori. Per tagliare la testa al toro, una docente di latino e greco di un liceo di Scafati, in provincia di Salerno, ha pensato bene di bendare due alunne durante la loro interrogazione.

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Scafati, alunne bendate durante l’interrogazione. Il Dirigente scolastico: “Si trattava di un esempio”

Per spegnere sul nascere le inevitabili polemiche il Dirigente scolastico del Liceo in questione, il “Renato Caccioppoli” di Scafati, in provincia di Salerno, Domenico D’Alessandro, si è affrettato a precisare che “si trattava di un esempio per dimostrare ai ragazzi che non hanno bisogno di sbirciare“. Il Dirigente ha anche riferito che tale “dimostrazione” ha coinvolto solo due alunne e di averne già discusso con la loro docente. Tuttavia, il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha presentato un’interrogazione all’Assessore regionale all’Istruzione Lucia Fortini.

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