La positività al Covid di Rocco Siffredi ha scatenato l’ironia degli utenti dei social che si sono sbizzarriti con battute e doppi sensi sulle “doti” del re del porno

Rocco Siffredi positivo: l'ironia degli utenti dei social
Rocco Siffredi

Si allunga di giorno in giorno la lista dei vip infettati dal Covid-19: al pluricampione di motociclismo Valentino Rossi e la Divina delle piscine Federica Pellegrini, che hanno scoperto le loro positività ormai da quasi due settimane, nelle ultime ore si sono aggiunti la decana della musica d’autore Ornella Vanoni e Carlo Conti che sarà costretto a condurre il proprio fortunato programma “Tale e quale show” da remoto, cioè dal proprio domicilio. Eppure, nessuna positività di un vip ha fatto tanto rumore quanto quella dell’ultimo in ordine di tempo dal momento che, è proprio il caso di dirlo, il soggetto in questione è davvero un “pezzo grosso” del mondo dello spettacolo: anche Rocco Siffredi è risultato positivo al coronavirus. Il porno-attore, che al momento si trova a Budapest dove risiede da anni, ha contagiato anche la moglie Rosa, i figli Lorenzo e Leonardo, l’autista e la donna delle pulizie. La notizia ha subito fatto il giro dei social scatenando l’ironia degli utenti che l’hanno commentato con battute, doppi sensi e riferimenti alle “doti” di Rocco.

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Rocco Siffredi positivo al Covid: si scatena l’ironia del web. “State attenti, non fidatevi”

Come riferisce il portale tgcom.24, una volta diffusasi la notizia della positività al virus cinese del re del porno Rocco Siffredi, immediatamente un diluvio di commenti si è abbattuto sui social: per Badu “Rocco Siffredi è positivo al Covid-25” mentre un altro utente ha postato “Rocco Siffredi positivo al tampone. In quarantena fiduciaria l’intera Ungheria” e Marco Noel ha replicato: “Tranquilli, Rocco Siffredi si riprenderà alla sveltina“. Invece, il divo del porno ha ammonito sui rischi legati all’utilizzo dei test rapidi addebitando a due “falsi negativi” l’origine del focolaio che si è sviluppato nella sua abitazione a Budapest: “I test rapidi per rilevare il Covid-19, anche se costosi e comprati in farmacia, sono inutili e dannosi. State attenti, non fidatevi. Siamo partiti da Budapest negativi al 100%. Avevamo fatto i test molecolari. Sono andato a Roma con mia moglie per incontri legati al film sulla mia vita, un biopic a puntate in fase di scrittura, che dovrebbe uscire nel 2022 e per il quale abbiamo individuato il protagonista. Per evitare di dover fare la quarantena al ritorno, come imposto in Ungheria, con tanto di visite a casa della polizia, ci siamo fatti fare un invito “business” grazie al quale è possibile muoversi con libertà. Tuttavia, “io e mia moglie abbiamo iniziato ad avere sintomi influenzali e siamo rimasti in casa. Per ben due volte i test comprati in Italia hanno dato esito negativo. Dopo il secondo tampone ci siamo tranquillizzati e abbiamo riabbracciato i nostri due figli, Lorenzo di 24 anni e Leonardo di 21″. L’indomani anche loro hanno iniziato a sentirsi male. “Martedì mattina abbiamo deciso di fare anche un test molecolare e alle ore 18 ci hanno chiamati dal laboratorio per comunicarci che eravamo tutti positivi, anche la fidanzata del mio figlio grande, la nostra domestica e il marito. Siamo infetti e con sintomi, tutti”. Siffredi si sente in colpa soprattutto per le persone più anziane, cioè la donna di servizio e il marito: “Non mi perdonerei di aver fatto del male a loro che hanno 70 e 75 anni“. La preoccupazione riguarda anche la famiglia della fidanzata del figlio che è ora in attesa dell’esito del test.

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