Il Premier Conte ha illustrato, in conferenza stampa, i contenuti del Decreto Legge “Ristori”: “Cinque miliardi per le categorie più colpite dall’ultimo DPCM. Contributi a metà novembre”

Decreto Legge "Ristori", Conte: "Stanziati 5 miliardi"
Il Premier Giuseppe Conte

Al termine di una riunione durata poco meno di un’ora, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge “Ristori” per le categorie più colpite dalle misure anti-Covid dell’ultimo DPCM: in arrivo sei settimane di cassa integrazione Covid che “devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021”, si legge nella bozza del Decreto. Inoltre: stop ai pignoramenti immobiliari fino al 31 dicembre, stanziati 30 milioni per i tamponi antigenici eseguiti dai medici di base e voucher come rimborso dei biglietti degli spettacoli fino al 31 gennaio, tetto di 150 milioni per il contributo a fondo perduto e per i ristoranti indennizzi al 200% di quanto ricevuto in precedenza. Il Premier Giuseppe Conte, nella conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi, ha illustrato, con i Ministri Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli, i contenuti del decreto. “Abbiamo appena varato il Decreto “Ristori” che vale complessivamente oltre cinque miliardi che saranno usati per dare risorse immediate a beneficio delle categorie penalizzate dall’ultimo Consiglio dei Ministri. Io ho firmato il DPCM, all’una di notte circa, solo quando siamo stati sicuri che queste risorse c’erano”ha esordito il Premier Conte.

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Decreto Legge “Ristori”, Conte: “Contributi a metà novembre”

I ristori a fondo perduto, ha assicurato il Premier Conte, “arriveranno sul conto con bonfico dell’Agenzia delle entrate, è il modo più efficace, confidiamo che a metà novembre chi ha aderito alla prima edizione potrà riceverlo, subito dopo anche gli altri. Stiamo incontrando le categorie, ne stanno venendo fuori un dialogo aperto e un approccio costruttivo. Non ci sfuggono i sacrifici e le difficoltà che sono chiamate ancora una volta a sostenere. Non abbiamo chiuso attività che ritenevamo meno importanti di altre, non ci sono attività di serie A e di serie B“. Tornando sulle misure restrittive contenute nell’ultimo DPCM, Conte ha precisato che “se rispettiamo queste misure, abbiamo buone possibilità di affrontare dicembre con una certa serenità, senza un sistema sanitario sotto stress. In caso contrario ci troveremo di fronte alla necessità di un lockdown: dobbiamo scongiurarlo. Le nostre scelte possono essere legittimamente criticate, siamo in democrazia. Ma voglio dire che non abbiamo compiuto scelte indiscriminate. Per evitare che la curva ci sfugga è indispensabile ridurre le principali occasioni di socialità. Solo in questo modo possiamo decongestionare i mezzi pubblici, evitare gli assembramenti, alleggerire il sistema dei tracciamenti. Con una curva epidemiologica in continua salita non possiamo permetterci che le persone vadano continuamene in giro, in palestra, al ristorante senza timori”. Mentre ha così replicato sull’eventualità di lockdown locali: “Abbiamo fatto un DPCM che li rende possibili“. Infine, in merito alle tensioni sociali crescenti in diverse città, “credo che tutti gli italiani per bene non possono condividere queste violenze, credo che non abbiano voglia di lasciarsi strumentalizzare. Dove vogliamo andare in questa direzione, la violenza genera violenza”.

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