Due buone notizie sul fronte del contrasto al Covid: un vaccino, disponibile entro la prossima primavera, che immunizza per 6 mesi e una molecola, scoperta da una 14enne, che lo inibisce

Scoperta dia una 14enne una molecola che inibisce il Covid
Anika Chebrolu

Finora, nonostante gli sforzi dei colossi farmaceutici e dei più prestigiosi centri di ricerca mondiali, non sono disponibili né il vaccino né una terapia efficace contro il Covid. Perciò  non poteva passare inosservato l’annuncio di Rino Ruoppoli, Direttore scientifico del Dipartimento Vaccino del gigante farmaceutico GSK, ospite domenica sera scorsa di Fabio Fazio a “Chetempochefa”, circa la disponibilità entro la primavera del 2021 di un vaccino che immunizza per 6 mesi dal Covid sfruttando i più potenti anticorpi monoclonali, gli stessi che sono stati somministrati al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump garantendogli una guarigione in tempi record. Ma non è l’unica buona notizia: un’altra speranza nel contrasto al letale virus cinese, infatti, potrebbe averla regalata addirittura una ragazzina americana, Anika Chebrolu, studentessa di terza media presso la Independence High School di Frisco, in Texas, Stati Uniti d’America. La scienziata in erba, infatti, ha vinto il concorso “3M Young Scientist Challenge“, aggiudicandosi il premio di 25 mila dollari, cioè oltre 21 mila euro, proprio grazie a una ricerca basata sulla sintesi di un farmaco per curare il Covid.

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Una molecola inibisce il coronavirus: la scoperta è di una 14enne! L’ha scoperta attraverso una simulazione al computer

Anika sarebbe riuscita a individuare una molecola capace di legarsi a una proteina del virus SARS-CoV-2 che lo inibisce impedendogli, quindi, di funzionare. L’adolescente ha scoperto la molecola in questione attraverso una simulazione al computer, con i composti presenti nel database erano più di 682. La ragazza ha rivelato, in una intervista alla Cnn, di aver iniziato tale studio per trovare un rimedio in grado di neutralizzare il virus influenzale stagionale decidendo poi di passare allo studio del coronavirus una volta scoppiata l’emergenza mondiale. Anika ha poi precisato: “Negli ultimi giorni ho visto molto clamore mediatico intorno al mio progetto poiché coinvolge il virus SARS-CoV-2 e riflette le nostre speranze di porre fine a questa pandemia poiché io, come tutti gli altri, desidero che torniamo presto alle nostre vite normali”. La 14enne, quindi, ha auspicato che la popolarità che l’ha investita improvvisamente possa, grazie anche alla collaborazione con veri scienziati ed esperti, portare alla scoperta di una cura veramente efficace contro il virus: “Il modo in cui svilupperò ulteriormente questa molecola con l’aiuto di virologi e specialisti nello sviluppo di farmaci determinerà il successo di questi sforzi“. Inoltre Annika, come riportato dall’edizione on line del quotidiano “Il Giornale”, ha attribuito parte del merito di tale scoperta al nonno per essere riuscito a trasmetterle l’amore per la scienza.

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