Diminuiscono i nuovi positivi al coronavirus, complice il minor numero dei tamponi processati. 141 i decessi contro i 128 del precedente monitoraggio

Covid-19 bollettino 26 ottobre

In calo i contagi da Coronavirus registrati in Italia: 17.012 nuovi casi di positività al virus cinese nelle ultime 24 ore, per un totale di 542.789 da inizio pandemia. Ma calano anche i tamponi processati: 124.686, circa 37 mila in meno rispetto a domenica. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, 141 i decessi contro i 128 del giorno precedente. Altre 76 persone ricoverate in terapia intensiva per il relativo totale che sale a 1067. Le Regioni con il maggior numero di casi accertati sono la Lombardia (+3.570), la Toscana (+2.171) e la Campania (+1.981). La percentuale dei positivi sui tamponi analizzati aumenta al 13.6%.  Continua a salire il numero di persone decedute nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. Secondo l’ultimo conteggio della France Presse basato sui dati ufficiali, le vittime sono almeno 1.15 milioni. In crescita anche il numero dei casi di contagio: dall’inizio dell’emergenza sanitaria ne sono stati registrati oltre 42.69 milioni. Gli Stati Uniti, con più di 225 mola decessi, restano il Paese più colpito in termini assoluti.

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Coronavirus, il bollettino nazionale del 26 ottobre: 17.012 nuovi positivi. In Belgio richiamati i medici positivi ma asintomatici

Visto l’aggravarsi dell’epidemia in Europa, il Ministero degli Esteri “raccomanda a tutti i connazionali di evitare i viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie”. Inoltre non si escludono future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia. Analoghe problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenze più gravi, in caso di viaggio verso destinazioni extra-Ue. Il numero effettivo di casi Covid in Francia è di circa 100 mila al giorno contro i 52mila segnalati nelle ultime 24 ore. I dati arrivano dal Consiglio scientifico che affianca il governo nella gestione dell’epidemia di Covid. La Francia, ha dichiarato il Presidente Delfraissy a Rtl, è “in una situazione molto difficile, anche critica: la seconda ondata sarà probabilmente più forte della prima, con impatto immediato sul sistema sanitario e fra 3 settimane nei reparti di rianimazione. Due possibili opzioni: nuovo lockdown attenuato o coprifuoco più massiccio. Mentre i medici di 10 ospedali di Liegi, in Belgio, positivi al Covid, anche se asintomatici, sono stati richiamati in servizio per far fronte all’ondata di ricoveri per coronavirus. Lo ha reso noto la Bbc citando Philippe Devos, medico di terapia intensiva al Chc Liegi e Presidente dell’Associazione belga dei sindacati medici, secondo il quale “non c’era altra scelta se si voleva evitare il collasso del sistema”. Circa un quarto dei medici è, infatti, in malattia per Covid. A Liegi una persona su tre sottoposte a tampone è positiva.

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