Ecco come cambia la scuola con il nuovo DPCM: attività didattiche in presenza alla primaria e alle medie, Dad, almeno al 75%, alle superiori

Nuovo DPCM, come cambia la scuola

“La didattica in presenza sarà confermata solo per scuole elementari e medie, per le superiori la didattica a distanza sarà fissata al 75%”, è quanto dichiarato dal Premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare le restrizioni contenute nel nuovo DPCM, in vigore da oggi. Alle scuole, tuttavia, è stato concesso un ulteriore giorno per adeguarsi alle prescrizioni sulla Dad, la didattica a distanza: “Le scuole, ha precisato il Ministero dell’Istruzione, in considerazione della necessità di disporre del tempo sufficiente ad adeguare l’organizzazione didattica alle misure del nuovo DPCM, provvederanno all’adozione degli atti necessari nella giornata di domani (oggi, ndr), lunedì 26 ottobre, con efficacia, poi, dal giorno successivo”. Nelle scuole superiori sarà possibile estendere la didattica a distanza anche oltre il 75% dal momento che il suddetto DPCM  prevede “una quota pari almeno al 75% delle attività“. Una formula che, di fatto, tende un mano alle diverse Regioni che avevano chiesto di portare la Dad al 100%. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continuerà a svolgersi in presenza.

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Nuovo DPCM, cosa cambia per la scuola: in presenza alle primaria e alle medie, Dad alle superiori. Ordinanza di De Luca: Dad anche nella scuola primaria

Il primo Presidente di Regione ad avvalersi della facoltà di modulare diversamente da quanto previsto dall’ultimo DPCM la quota delle attività didattiche da svolgersi a distanza è stato quello della Campania De Luca. “All’infuori di nidi e asili (0-6 anni), vengono confermate le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, già adottate con Ordinanza n.82, nonché le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università”: è quanto, appunto, dispone l’ultima ordinanza del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

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