Notte, nella prima del coprifuoco, di guerriglia urbana anti-lockdown a Napoli: fumogeni, cassonetti incendiati e pietre contro le forze dell’ordine

Napoli, guerriglia urbana anti-lockdown

A Napoli centinaia di persone hanno protestato contro il coprifuoco e la prospettiva del lockdown. La prima notte di coprifuoco si è trasformata in violenti scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Slogan contro il Presidente Vincenzo De Luca e il Premier Giuseppe Conte. Lanciati fumogeni, bombe carta e pietre contro le forze dell’ordine e contro la sede della Regione ed incendiati cassonetti. “Comportamenti criminali”, ha commentato il Questore di Napoli, Alessandro Giuliano che poi ha chiosato: “Nessuna condizione di disagio può giustificare la violenza”. La protesta è esplosa dopo che il Governatore De Luca, nella consueta diretta facebook del venerdì, aveva sollecitato il governo a disporre quanto prima il lockdown totale, preannunciando che “in ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo“. Scelta dolorosa ma non più procrastinabile dal momento che “i dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. E’ necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E’ indispensabile bloccare la mobilità tra Regioni e intercomunale“.

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Coronavirus, guerriglia urbana  anti-lockdown a Napoli. Appello di 100 scienziati: “Misure drastiche per evitare 400-500 morti al giorno”

All’appello di De Luca si sono uniti 100 scienziati che, rivolgendosi direttamente al Capo dello Stato Sergio Mattarella e al Premier Giuseppe Conte, hanno invocato misure drastiche nei prossimi 2-3 giorni per evitare centinaia di decessi al giorno legati al Covid-19: “Come scienziati, ricercatori e professori universitari riteniamo doveroso e urgente esprimere la nostra più viva preoccupazione in merito alla fase attuale di diffusione dell’epidemia”, hanno scritto nel loro appello gli scienziati riferendosi alle stime diffuse dal fisico Giorgio Parisi secondo cui il raddoppio dei decessi a cui stiamo assistendo ogni settimana potrebbe portare a breve a 400-500 morti al giorno. Si rivolge ai propri corregionali il Presidente della Lombardia Attilio Fontana: “Chiedo di rispettare certe limitazioni della propria libertà e della propria vita che non fanno piacere a nessuno e che non è giusto siano applicate ma in un momento drammatico dobbiamo purtroppo accettare anche regole che non sono giuste. Lo chiedo con il cuore in mano”.  Appello indirizzato, in particolare, “alle persone più fragili e anziane, a chi ha patologie”, con la raccomandazione a stare “a casa il più possibile ed evitare contatti“. Prospettive funeste anche in Francia: la “seconda ondata” del Covid-19 in Francia potrebbe essere “peggiore della prima“, ha preconizzato il Direttore Generale degli Ospedali di Parigi, Hirsch, secondo il quale la situazione “è temibile per tutti noi, sono state annullate le ferie programmate di una parte dei dipendenti degli ospedali della capitale per il periodo di Ognissanti mentre per altri abbiamo preferito che prendessero delle vacanze adesso, prima di questo temibile mese di novembre. I casi saranno probabilmente 3 volte superiori ai 30 mila accertati negli ultimi giorni“.

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